Via libera del Pd Lazio al patto di maggioranza con il M5S in Regione. Zingaretti vuole i grillini in Giunta nel segno dell’ambiente

NICOLA ZINGARETTI
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Su 55 componenti aventi diritto al voto, la Direzione regionale del Pd Lazio ha approvato a larghissima maggioranza, con 1 solo voto contrario e 6 che hanno dichiarato di non partecipare al voto, l’ordine del giorno presentato ieri che dà mandato al presidente Nicola Zingaretti e al capogruppo del Pd Marco Vincenzi di verificare, insieme alle altre forze di maggioranza, “le condizioni politiche, programmatiche e organigrammatiche per costruire un nuovo patto di maggioranza alla Regione Lazio fra le attuali forze politiche che sostengono la Giunta e il M5S”.

A confermalo è una nota il segretario del Pd Lazio, Bruno Astorre. “Grande soddisfazione – aggiunge – per il voto di oggi, e per la discussione in Direzione regionale che e’ stata civile, propositiva, franca. Un confronto vero che ha portato a un decisivo passo avanti verso il rafforzamento politico della maggioranza di centrosinistra alla Regione Lazio”.

La transizione ecologica, le due parole magiche che hanno consentito a Beppe Grillo di convincere i pentastellati a sostenere il Governo Draghi, puntando su un super ministero green e sulle risorse europee per uno sviluppo realmente ecosostenibile, verranno utilizzate ora da Zingaretti per cercare di allargare la giunta regionale del Lazio ai 5S, tentando così di gettare le basi anche di un nuovo patto giallorosso da replicare nelle prossime elezioni amministrative e di rinsaldare la sua leadership.

“La decisione di questi giorni guarda al futuro, anche alle scelte che dovremo fare”, ha dichiarato il governatore e segretario dem. Zingaretti, parlando ieri alla direzione regionale del partito, ha quindi aggiunto che lobiettivo è dare stabilità a un sistema e rafforzare la competitività della coalizione del centrosinistra. “Il progetto – ha aggiunto – è un grande Pd in un’alleanza competitiva”.

Tutto dopo aver battuto sul tasto della transizione ecologica, incassando il plauso della capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle ed ex sfidante, Roberta Lombardi. “Un ottimo segnale per il Lazio e l’Italia che Nicola Zingaretti riconosca il ruolo decisivo della transizione ecologica, già inserita dal M5S nell’agenda politica nazionale, nella sfida del Recovery plan che l’Ue ci indica per superare la crisi Covid-19 e disegnare l’Italia che verrà”, ha twittato l’esponente pentastellata. E tra i nomi che circolano per un assessorato, oltre a quello della Lombardi, proprio per la transizione ecologica, c’è quello della 5S Valentina Corrado, per una delega al turismo o alle pari opportunità.

Zingaretti, parlando ai dem, ha poi precisato che, se nel Lazio il centrosinistra si allargherà al Movimento 5 Stelle, sarà necessario, “nelle forme che consentirà il Covid, fare cinque grandi appuntamenti del Pd nelle province, con i gruppi e i sindaci sulle ragioni di un rilancio delle azioni di governo amministrativo”. “Abbiamo vinto tante battaglie – ha affermato il governatore – e dobbiamo accompagnare questa fase di allargamento della maggioranza, se si realizza, con un grande protagonismo del Partito democratico, che diventa l’attore politico che dice, a chi aveva già fatto la bocca sulla vittoria del Lazio nel 2023, “No, apriamo una battaglia politica e una competitività”.

Un’alleanza per sbarrare il passo alle destre e in particolare alla Lega, che da tempo hanno puntato sia la Pisana che il Campidoglio. Un rimpasto dunque e la condivisione del programma con il Movimento 5 Stele per rafforzare una Regione “che era già stabile” e per proiettarla “verso il futuro”, riprendendo quel cammino interrotto con la caduta del Governo Conte e che sta portando tante difficoltà al segretario dem, sempre più contestato in particolare da Base Riformista.