Via libera unanime delle Commissioni Giustizia e Finanze all’inchiesta parlamentare sulla morte di David Rossi. Ora il testo approderà in Aula alla Camera

dalla Redazione
Politica

Le Commissioni riunite Giustizia e Finanze della Camera hanno dato il via libera all’unanimità all’istituzione di una Commissione monocamerale d’inchiesta sulla morte di David Rossi (nella foto), allora capo della comunicazione della Banca Monte dei Paschi di Siena morto, il 6 marzo 2013, in circostanze ancora oggi poco chiare (leggi l’articolo). “Si chiude il percorso in commissione – ha commentato il primo firmatario della proposta di legge Walter Rizzetto -, grazie anche al sostegno del collega di Fratelli d’Italia, Marco Osnato, e i presidenti di commissione, Luigi Marattin e Mario Perantoni. Ora il testo approderà in Aula per iniziare auspicabilmente le sedute da gennaio 2021″.

“Ricostruiremo i fatti e le cause che portarono alla morte di David Rossi – ha aggiunto l’esponente di FdI – e, mi auguro, le eventuali responsabilità di terzi. Cercheremo di fare luce su evidenti zona d’ombra, già, tra l’altro, ampiamente dimostrate da svariate inchieste giornalistiche, tra cui ricordo, ad esempio, quella de ‘Le Iene’. Per la famiglia di David indagheremo su questioni di pubblico interesse collegate a questa vicenda, caratterizzata, a mio parere, da alcune inadempienze ed errori nell’accertamento dei fatti.”

“Sono soddisfatto per il via libera all’unanimità alla proposta di istituire la commissione monocamerale d’inchiesta sulla morte di David Rossi – ha detto, invece, il presidente della Commissione Giustizia di Montecitorio, Mario Perantoni (M5S) -, capo della comunicazione della banca Monte dei Paschi di Siena trovato senza vita in strada sotto le finestre del suo ufficio. Quella morte deve essere chiarita fino in fondo non solo per rispetto alla vittima e alla sua famiglia ma anche per i possibili interessi in gioco vista l’importanza della banca senese nel sistema finanziario italiano. E’ necessario capire se ci furono responsabilità non emerse dalle indagini. A gennaio si esprimerà l’Aula”.