Vieni avanti Fassino. Arriva la terza profezia bislacca dell’ex sindaco: “Buchi inesistenti”. E poi arriva la Procura

dalla Redazione
Politica

Piero Fassino, lo sappiamo, ci ha abituato a profezie spettacolari e soprattutto, suo malgrado, strampalate poiché poi non si sono mai arrivate. E dopo quella, storica, sull’entrata in Parlamento del Movimento 5 Stelle, quella rivolta alla Appendino in cui le augurava, canzonandola, di prendere il suo posto, ora arriva la terza. Esattamente, nella versione più laica e bislacca, come Fatima.

“Inutile affidarsi ad una società di revisione incentivandola a denunciare buchi inesistenti, magari per ottenere una parcella più alta”. Incurante della sua fama di profeta, Piero Fassino lo aveva detto il 25 agosto scorso a La Stampa e oggi a ribadirlo e ricordarlo è Andrea Giambartolomei sul Fatto Quotidiano. Due giorni prima la nuova amministrazione, quella di Chiara Appendino, aveva avviato le procedure per un controllo delle finanze comunali dopo l’emersione di uno squilibro di sei milioni di euro che aveva obbligato la giunta a cercare altre fonti di entrata per garantire l’apertura delle scuole e i trasporti dei disabili.

Ora però, come emerso ieri, Procura di Torino e Guardia di finanza hanno avviato un’indagine sui bilanci della città e di due sue società, la Gtt e Infra.To, azienda dei trasporti pubblici la prima, delle infrastrutture per la mobilità la seconda. E quella dichiarazione inevitabilmente resterà negli annali come la terza malaugurata profezia dell’ex primo cittadino, dopo il famoso, come ricordato, “un giorno lei si segga su questa sedia e vediamo se poi sarà capace di fare tutto quello che oggi ha auspicato di poter fare” rivolto all’allora consigliera Appendino (era il maggio 2015) e l’ancora più spericolato “se Grillo vuol fare politica fondi un partito, si presenti alle elezioni e vediamo quanti voti prende” (luglio 2009).