Vietato attaccare la Lega. La consegna di Berlusconi già violata dai falchi di Forza Italia. La Gelmini comanda per ordine di Silvio, ma Brunetta già disobbedisce

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Renato Brunetta non fa sconti e scoppia la rissa dentro Forza Italia. Da settimane l’ex capogruppo alla Camera di FI cannoneggia l’alleanza Lega-M5S. Ma l’ultimo blitz, consumato violando la consegna impartita direttamente da Arcore, gli è costato il cartellino giallo del partito. Silvio Berlusconi, del resto, era stato chiaro: attaccare solo il Movimento 5 Stelle evitando affondi diretti contro Matteo Salvini.

Ai ferri corti – Consegna, però, violata reiteratamente da Brunetta fino all’ultimo episodio di martedì sera quando, ospite di Carta Bianca su Rai 3, l’ex ministro della Funzione pubblica ha sparato l’ennesima palla avvelenata. “Salvini non ha neanche provato ad ottenere il preincarico: questo vuol dire che ha voluto da subito abbandonare l’alleanza di Centrodestra e ha tradito gli elettori. Berlusconi si è già pentito di avergli dato via libera”. Parole che non sono andate affatto giù ai vertici del Carroccio e che hanno costretto i vertici di Forza Italia a prendere le distanze dal vulcanico Brunetta. La replica, affidata ad una nota a reti unificate delle capogruppo di Camera e Senato, Maria Stella Gelmini e Anna Maria Bernini, non si è fatta attendere. “Brunetta, nel suo intervento a Carta Bianca, parlando a titolo personale, ha espresso opinioni che non corrispondono al pensiero del presidente Berlusconi, né alla posizione politica di FI”. Poche parole ma sufficienti a fotografare le tensioni interne al partito dell’ex Cavaliere. Peraltro in una fase di disorientamento circa la rotta da seguire, con le richieste di chiarimento, che si moltiplicano da più parti, della linea parlamentare rispetto al nascituro Governo Lega-M5S e, in particolare, al tipo di opposizione da tenere in Aula. Insomma, quello che si sta consumando dentro Forza Italia è uno scontro inedito e senza precedenti: mai si era verificato prima che i presidenti dei gruppi di Camera e Senato intervenissero concon un comunicato congiunto, per richiamare all’ordine un big storico del partito qual è Renato Brunetta.

Fuori gioco – Un cartellino giallo a tutti gli effetti, quello sollevato nei confronti dell’ex presidente dei deputati azzurri. Propiziato – come raccontano autorevoli esponenti di Forza Italia a taccuini chiusi – dall’intesa raggiunta nel direttivo del gruppo azzurro a Montecitorio di martedì scorso, quando la Gelmini ha chiesto chiaramente di bloccare ogni affondo nei confronti di Salvini e di coordinare le esternazioni pubbliche. Posizione condivisa da tutti i presenti, anche dallo stesso Brunetta, salvo poi, qualche ora più tardi, viola l’ordine di scuderia per di più in diretta tv. Ordine, peraltro, impartito da Berlusconi in persona, deciso a togliere ogni alibi al Carroccio ed evitare, qualora l’intesa tra Lega e Cinque Stelle dovesse fallire, che il Carroccio possa scaricarne la responsabilità su Forza Italia. “Salvini pensa solo agli interessi suoi, nel contratto c’è davvero poco Centrodestra’’, accusano gli azzurri assicurando di riportare il pensiero di Berlusconi. Che per ora spetta di capire con chi avrà a che fare a Palazzo Chigi.

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