Violenta scossa di terremoto in Croazia. Il sisma di magnitudo 6.4 ha sconvolto la città di Petrinja ed è stato avvertito anche in Italia

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Prima il boato, poi la terra che inizia a tremare e gli edifici di Petrinja che si sbriciolano. Dopo il lieve sisma di ieri, oggi alle 12.20 è stata registrata una forte scossa di magnitudo 6.4 con l’epicentro a 44 chilometri a sud-est di Zagabria e a una profondità di 10 chilometri che ha sconvolto la Croazia. Stando a quanto trapela in queste frenetiche ore dai media regionali, il centro città di Petrinja – che ha 25 mila abitanti – avrebbe subito ingenti danni con diversi edifici crollati, inclusi un ospedale e un asilo, e almeno sette persone, tra cui un bambino, che hanno perso la vita. Danni anche alle linee dell’elettricità, con il terrore di un blackout nella capitale croata, e a quelle telefoniche che rendono ancor più critica la situazione. Un sisma terrificante, a cui ha fatto seguito uno sciame di altre scosse minori tra cui la più forte è stata quella delle 13.34 di magnitudo 4.5, che è stato avvertito in diversi Paesi Ue tra cui l’Italia con segnalazioni provenienti da tutta la costiera Adriatica e perfino da Napoli. Proprio per il perdurare delle cosiddette scosse di assestamento, la Slovenia ha deciso di fermare la centrale nucleare di Krsk in via precauzionale.

Proprio per questo, in quella che appare come una ritrovata comunione d’intenti in Europa, la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha subito telefonato al primo ministro croato, Andrej Plenkovic, spiegando di essere “pronti a sostenere” la Croazia. Per questo la von der Leyen ha fatto sapere di aver chiesto al commissario Ue per le Emergenze umanitarie, Janez Lenarcic, “di essere pronto a recarsi in Croazia non appena la situazione lo permetta”.

A spiegare la gravità di quanto accaduto è stato l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) con il presidente Carlo Doglioni che, intervistato da Rainews 24, ha spiegato che “il sisma è stato forte, di magnitudo 6.4, quattro volte più energetico di Amatrice”. “C’erano state scosse anche ieri in Croazia quindi presumibilmente molte persone non erano a casa, ma questo tipo di scosse può causare danni ingenti” spiega l’esperto. Quanto alle ripercussioni nel nostro Paese, Doglioni precisa che “la struttura che ha generato questo terremoto è indipendente da quelle presenti in Italia, quindi non c’è nessuna correlazione. Ma la scossa è stata chiaramente avvertita in buona parte della Paese, specie nel Nord Est e sulla costa adriatica”.