La Giornata contro la violenza sulle donne si macchia di rosso. Uomo uccide la moglie a Perugia. Mentre in tutta Italia vanno in scena campagne di sensibilizzazione

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Sono ancora troppe le donne vittime di violenza in Italia. Secondo il terzo rapporto Eures sul Femminicidio in Italia sono state 152 nel 2014 quelle uccise in Italia: il 32% delle vittime totali. I dati registrano un calo complessivo del 15,1% dei femminicidi rispetto al 2013. La regione con più vittime è stata la Lombardia. Flessione rilevante in Campania.Nessun femminicidio nel 2014 in Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Molise e Valle d’Aosta.

Numerose le iniziative portate avanti in tutta Italia nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Stando agli annunci della consigliera del presidente del Consiglio in materia di Pari Opportunità, Giovanna Martelli, sarebbe pronto un avviso pubblico per destinare 7 milioni di euro allo sviluppo della rete di sostegno alle vittime, attraverso il rafforzamento appunto dei servizi territoriali e dei Centri antiviolenza. Laura Boldrini, la presidente della Camera, definisce “agghiacciante il sondaggio secondo il quale il 20% dei giovani uomini italiani reputa normale che un uomo tradito diventi violento, che meno della metà di tutti gli uomini in Italia si pone dalla parte delle donne mentre il 35% ritiene che la violenza di genere sia un fenomeno da regolare ‘tra le pareti di casa. La battaglia, dunque, è tutt’altro che vinta”. Sul tema è intervenuto anche il Capo dello Stato, Sergio Mattarella: “Contrastare la violenza sulle donne è un compito essenziale di ogni società. La violenza sulle donne è un fenomeno sociale ingiustificabile che attecchisce ancora in troppe realtà, private e collettive e nessun pretesto può giustificarla”.

Ma nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne la terribile notizia arriva da Perugia dove un uomo ha ucciso la moglie tra le pareti domestiche a colpi di fucile. Subito dopo si è consegnato alla giustizia.

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di Gaetano Pedullà

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