Virtuale o reale? È l’uomo che decide

di Elisabetta Villaggio

In principio fu Gutenberg che, con l’invenzione dei caratteri mobili quindi la stampa, creò il primo mass media. Si dovettero poi aspettare quasi 500 anni per arrivare ai media moderni: il cinema, poi la radio e infine la televisione. Oggi esiste un nuovo e potentissimo mass media: Internet. In Italia ultimamente si è parlato molto di questo fenomeno soprattutto grazie all’effetto Grillo. Oggi sono i social network, twitter e youtube a lanciare nel mondo gruppi musicali, idee e anche movimenti. Un gruppo di quattro ragazzine sudcoreane sconosciute sono diventate famosissime nel giro di un attimo grazie ai click. Le 2NE1 hanno debuttato con la pubblicazione del loro primo singolo con un video che nel giro di ventiquattro ore è stato visto in rete da più di un milione di fan. Lo stesso sta accadendo con Psy, popstar anche lui sudcoreana, che ottiene piu’ di 300 milioni di contatti su youtube con il suo video molto kitsch e fa volare i titoli delle aziende paterne in borsa. Rita Ora, cantante kosovara e naturalizzata britannica, ha 22 anni ed è la musa di Karl Lagerfeld, è prodotta da Jay Z, e sta scalando le classifiche sempre grazie ai contatti su youtube e su twitter dove ha quasi 3 milioni di seguaci. In Italia c’è il caso di Fedez, alias Federico Lucia e Salmo, vero nome Maurizio Pisciottu. Due personaggi diversi tra loro che hanno in comune moltissimi tatuaggi, la passione per il rap e sopratutto tantissimi contatti web. Ma il fenomeno non è legato esclusivamente allo showbiz perché in Arabia Saudita c’è chi sta cambiando la politica a suon di twitter. È il caso della principessa Ameerah Al-Taweel, la bella moglie di un nipote del re che cinguettando in rete, ha quasi 700mila follower, sta influenzando il ricchissimo sovrano e si batte per l’emancipazione femminile nel suo paese. Anche De Niro annuncia cambiamenti nel campo. Presentando il Tribeca Film Festival, che si svolgerà a New York dal 17 al 28 aprile, ha raccontato il progetto di rivoluzionare il cinema realizzando film, o meglio corti, di sei secondi in collaborazione con, guarda caso, Twitter.
A Maria Grazia Mattei, esperta di nuove tecnologie della comunicazione e ideatrice di Media Guru, il programma che si occupa di cultura digitale internazionale, chiediamo se ci sono delle regole per ottenere popolarità attraverso la rete.
Come in tutto l’idea originale è importante, la trovata che colpisce, incuriosisce o agisce sul livello emotivo. Per quanto mi riguarda l’unica regola è quella di capire il meccanismo di fruizione, di presenza e di partecipazione nel mondo della rete. Non basta pensare “mi faccio un bel video e lo metto lì e la cosa passa”. La rete non funziona così. Bisogna entrarci dentro, metabolizzare modi, tempi, velocità e comportamenti del web. Ci si deve sintonizzare con il ritmo di vita, i suoi tempi, i suoi gusti. Se uno si mette lì dentro, ci vive e ascolta il respiro della rete è più facile che poi azzecchi la sua comunicazione.
Internet sta cambiando il mondo?
L’influenza di internet va bene al di là del fatto di avere un potente strumento. Reale e virtuale, dove reale è la vita e virtuale è la rete, oggi sono sempre più connessi, più intrecciati, l’uomo cambia e il cambiamento è profondo sociale, direi antropologico.
Sentiamo anche Beth Coleman, che insegna Lingua e Letteratura Inglese all’Università di Waterloo, in Canada, ed è la direttrice del City as Platform Lab e Codirettrice del Critical Media Lab. Beth sostiene che internet ha cambiato il nostro modo di comunicare anche perché ci permette di aggiornarci in continuazione.
Ci sono molte persone nello showbiz che sono diventate internazionalmente famose grazie a mezzi come youtube. Cosa ne pensa?
Penso che ci siano due gruppi di persone: personaggi famosi che lo sanno usare, come ad esempio Lady Gaga che è meravigliosa con i suoi fan, e altri che invece riescono a diventare famosi grazie a youtube o internet
Cosa si dovrebbe fare e cosa non quando si usa internet?
Questo è un importante tema del XXI secolo. La tecnologia nei prossimi anni dovrà aiutare le persone ad avere un miglior controllo del web ma credo che la mia visione sia ottimista. Oggi tutti si possono connettersi ovunque, tutti hanno un telefonino con il quale fare foto, riprese. Ma non tutti sanno usare il mezzo appropriatamente.
Come vede il futuro nei mass media?
Il cinema e la televisione sono ancora molto potenti e molte persone ancora oggi vogliono la tradizionale autorità di un giornale stampato ma si stanno comunque studiando le nuove piattaforme
Internet è uno strumento democratico?
Si, tecnicamente parlando, tutti possono postare qualcosa. No, se si considera che solo un ristretto gruppo controlla il 10% del traffico, si pensi a Google.