Vitalizi, Di Nicola (M5S): “A decidere è un organo in pieno conflitto d’interessi. Intervenga la Casellati per fermare una pronuncia che vanifica una riforma che i cittadini invocano da decenni”

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“Se le notizie sul ripristino dei Vitalizi riportate dal Fatto Quotidiano sono vere, siamo di fronte ad una vicenda scandalosa. A decidere di salvare il più odioso dei privilegi che la vecchia classe politica si è data è infatti un organo interno del Senato in pieno conflitto d’interessi”. E’ quanto afferma il senatore M5S, Primo Di Nicola, a proposito dei ricorsi contro il taglio dei vitalizi al vaglio della Commissione contenziosa.  “A cominciare dal presidente della Commissione Contenziosa – aggiunge l’esponente pentastellato -, l’organo che sta decidendo se far tornare in vita i Vitalizi, che da questo ribaltamento si avvantaggerebbe personalmente. A questo punto chiediamo alla presidente del Senato di stoppare questa pronuncia che vanifica una riforma che i cittadini italiani invocano da decenni. Bisogna sciogliere l’organo in conflitto d’interessi – aggiunge Di Nicola – e formarne uno nuovo con componenti senatori in grado di valutare e decidere in serenità e senza che ci siano di mezzo interessi personali”.

“Adesso noi chiediamo che si riparta da zero – scrive anche il Blog delle Stelle – e si recuperino la credibilità e la serenità necessarie a far lavorare bene la Commissione Contenziosa del Senato. Al suo interno devono essere nominati senatori eletti a partire dal 2013, perché loro, a differenza dei predecessori, non hanno diritto al vitalizio ma ad un trattamento contributivo. Anche i componenti tecnici devono essere al di sopra di ogni sospetto, liberi da qualsiasi legame che possa anche solo suscitare un dubbio di indipendenza di pensiero. Questa sentenza riguarda direttamente i soldi dei cittadini: tantissimi ne sono stati spesi per decenni per ricchi assegni che i parlamentari decisero di attribuire a loro stessi, con criteri super favorevoli. Dopo tanto tempo – concludono i 5 stelle – la delibera voluta dal Movimento ha posto fine a questo scandalo, chi chiede di annullare quella delibera non può godere anche di un canale privilegiato dentro le istituzioni”.