Voglia di Dc. Ad Alfano la Fondazione De Gasperi

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E con questa fanno quattro. Evidentemente ad Angelino Alfano non bastavano gli incarichi di vicepremier, ministro dell’Interno e segretario del Pdl. Lo scorso luglio ha infatti accettato di buon grado di sedersi anche su una quarta poltrona, quella di presidente della Fondazione De Gasperi. Il successore di Franco Frattini pecca forse di un entusiasmo eccessivo: «L’attività della Fondazione – si legge in un suo editoriale – rappresenta una guida culturale e un punto di riferimento saldo nella formazione storica e politico-istituzionale dei giovani europei». Sta di fatto che questo ulteriore incarico rafforza il suo profilo di giovane leader neodemocristiano e lo pone alla guida di un consiglio di amministrazione che riunisce banchieri, industriali, professori universitari e parlamentari. Personaggi facoltosi che però accettano di buon grado il contributo annuale di 20mila euro che la Farnesina elargisce alla Fondazione. Alcide De Gasperi amava dire: «Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista alla prossima generazione». Chissà Alfano cosa deciderà di diventare.

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