Voto a distanza in alto mare, Camera a rischio stallo. Muro di Forza Italia e forti riserve di Italia Viva. Ma Fico non molla

di Maria Elena Cosenza
Politica

Garantire la piena operatività del Parlamento. Questo l’obiettivo della proposta del voto a distanza per i parlamentari assenti a causa della pandemia. Tra quarantene e isolamenti fiduciari, infatti, l’attività del Parlamento è stata più volte ostacolata ed obbligata a rinvii. Un lusso che non ci si può più permettere viste le importanti questioni sul tavolo, leggasi legge di bilancio. Nella Giunta per il regolamento, però, il presidente della Camera, Roberto Fico, ha trovato la contrarietà espressa soprattutto dall’opposizione. Per i capigruppo di centrodestra “la Costituzione e i regolamenti parlamentari non si devono piegare e modificare per una emergenza momentanea”.

Ma non è solo l’opposizione ad esser contraria. C’è anche il partito di Matteo Renzi, Italia Viva. O meglio. “Ci sono le condizioni per lavorare in presenza” spiega a La Notizia Marco Di Maio componente della Giunta per il Regolamento a partire dal 21 ottobre scorso, subentrato a Roberto Giachetti. “Noi non siamo pregiudizialmente contrari a nulla, ma quella del voto a distanza deve essere l’extrema ratio altrimenti il rischio è creare un precedente. Sappiamo che non è questa la volontà – aggiunge Di Maio con riferimento al presidente della Camera – ma non possiamo rischiare che diventi consuetudine”.

Fico però non molla: oltre a non escludere tale possibilità, ha elencato anche altre soluzioni, come l’alternanza settimanale dei lavori dell’Aula a quelli delle commissioni. “Continueremo a confrontarci. Per costruire un diritto parlamentare dell’emergenza occorre infatti partire dalle intese fra i gruppi parlamentari. Nelle prossime settimane la Camera sarà chiamata ad assolvere fondamentali compiti legislativi, su tutti la legge di bilancio. Abbiamo una grande responsabilità davanti al Paese, ed è dunque necessaria la massima cooperazione e partecipazione”.

Intanto i questori della Camera hanno disposto che dopo 3 ore di lavori dell’Aula segua un’ora e mezza di sospensione per consentire l’areazione e l’igienizzazione degli ambienti. Quanto alle commissioni, invece, si rispetterà un’ora di sospensione dopo 3 ore di lavori. In più, vengono indicate le tipologie di mascherine da indossare: chirurgica, FFP2 e FFP3. Niente più mascherine di stoffa dunque.