Voucher fuori controllo. Nei primi dieci mesi dell’anno ne sono stati venduti 121 milioni: +32% rispetto al 2015

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Per fortuna che i voucher dovevano essere ridotti drasticamente. La realtà mostra tutta un’altra storia, la solita: l’abuso di uno strumento che sarebbe dovuto servire soltanto per la retribuzione delle prestazioni di lavoro accessorio, ma utilizzato come prassi. I dati Inps, relativi al periodo che va da gennaio a ottobre, evidenziano la vendita di 121,5 milioni di voucher dal valore nominale di 10 euro. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente l’osservatorio Inps sul precariato segnala un aumento del 32,5%. Nei primi dieci mesi dello scorso anno, invece, la crescita dell’utilizzo dei voucher era stata pari al 67,6% rispetto al 2014.

“Il voucher da strumento occasionale e’ diventato la norma”, ha detto il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, intervenuto al Forum ‘Viva l’Italia’ dell’Agi. “I voucher nascono per affrontare il problema del lavoro stagionale. E’ diventato uno strumento che regolarizza indirettamente il lavoro nero. Se ci fosse un governo che vuole combattere davvero il nero li abolirebbe”. Durissimo anche il commento del capogruppo alla Camera di Sinistra Italiana, Arturo Scotto: “Su questo strumento non ci possono essere interventi correttivi o migliorativi: l’unica soluzione è l’abolizione. Abolizione che dovrebbe fare il Parlamento. In caso contrario saranno gli italiani a cancellarli con il voto ai referendum sociali promossi dalla Cgil”.

Risposta da parte del Governo è arrivata dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che ha comunque riconosciuto l’abuso dello strumento dei voucher: “Il Governo è pronto a rideterminare dal punto di vista normativo il confine dell’uso dei voucher. Abbiamo introdotto la tracciabilità, e dal prossimo mese vedremo l’effetto. Se è quello di una riduzione della dinamica di aumento e di una messa sotto controllo di questo strumento, bene. Se invece i dati ci diranno che anche questo strumento non è sufficiente a riposizionare correttamente i voucher la cosa che faremo è rimetterci le mani”.