Zingaretti ha fatto la sua parte, il Pd invece No. Mezzo partito ha remato contro. La prova? Zero senatori di Italia Viva recuperati

NICOLA ZINGARETTI
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Nel Partito democratico regna il caos e Nicola Zingaretti è in grande difficoltà perché non riesce a governare i suoi. Infatti in tutto questo tempo che ha avuto il Pd non è riuscito a portare nessun senatore indietro e solo un deputato alla Camera ha fatto ritorno. Risultato disastroso, quando il premier Conte aveva esplicitamente richiesto l’aiuto di tutti sia a titolo individuale ma anche e soprattutto partitico. Il Movimento Cinque Stelle infatti il suo dovere l’ha fatto, ha votato compatto e ha mantenuto dritto il timone mentre qualcosa non torna nel Pd.

Ma non solo il Pd non è riuscito a portare indietro nessuno, ma addirittura gli sta sfuggendo di mano Renzi che ha già annunciato che voterà contro le misure prese per il Covid rimangiandosi prontamente – come suo solito – tutti i propositi collaborazionisti con la maggioranza e il suo ex Partito. A questo punto la situazione si fa pericolosa perché è del tutto evidente che Renzi si sta avvicinando al centrodestra per tendere imboscate al governo. Il suo fine è quello di ribaltarlo per poi fare un governo con Salvini premier ed eleggere Berlusconi a Capo dello Stato.

Zingaretti deve fronteggiare poi correnti carsiche interne fortissime di personaggi in cerca di visibilità che approfittano della situazione per metterlo in difficoltà e soffiargli il posto da segretario anche perché poi, in definitiva, non è che il governatore del Lazio abbia brillato così tanto. Ed infatti si spiega solo così l’immobilismo attendista dei democratici che non hanno mosso un dito per aiutare concretamente Conte sui numeri.

Se c’è qualcuno che sta facendo il doppio gioco oppure non riesce a governare più il partito occorre parlarne apertamente prima che sia troppo tardi e ci si ritrovi in mano ai populisti renziani e sovranisti. Dunque il Partito Democratico si dimostri che è ancora un alleato affidabile e faccia il suo dovere. Ora c’è ancora un po’ di tempo per rafforzare la maggioranza. Ci sono due dicasteri da assegnare ed un sottosegretariato più la delega ai Servizi e non dobbiamo certo insegnare noi agli eredi del Partito Comunista e della Democrazia Cristiana come integrare l’offerta materiale in un quadro politico e programmatico che permetta di mettere in sicurezza la maggioranza al Senato. Il momento è assai difficile. è partito il piano di vaccinazione e già si deve combattere per le scorte, non si può stare senza un governo saldo e nei pieni poteri. Questa volta gli italiani non lo perdonerebbero.