Zingaretti inizia a scalare il Pd. E il Lazio fa il pieno di medici. Annunciate 5mila assunzioni negli ospedali. Singolare la coincidenza con la corsa al Nazareno

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Zingaretti parte per la scalata nazionale del Pd e nelle stesse ore la regione che governa annuncia l’assunzione di cinquemila medici, infermieri e operatori sanitari. Niente, sia chiaro, autorizza a mettere le due cose in relazione, ma la coincidenza è impressionante. Nel Lazio, dove taglie liste d’attesa hanno fatto diventare gli ospedali un incubo, il via libera auna tale iniezione di personale metterebbe il vento in poppa a qualunque avventura politica. Figuriamoci a quella che ha in mente il governatore: rispedire in riva all’Arno il leader che ha scalzato il lider Maximo, quel Matteo Renzi riuscito a far fuori D’Alema e la vecchia guardia dem prima di andare a sbattere a bordo della propria arroganza contro un referendum costituzionale pensato male e presentato peggio.

Biglietto da visita – Con il Partito democratico ormai a un passo dal disfacimento, incapace di tenersi persino le storiche roccaforti rosse toscane ed emiliane, la partita di Zingaretti potrebbe apparire tutt’altro che difficile. Ma le cose non stanno così, perché l’ex rottamatore non ha affatto intenzione di rottamare se stesso. Dunque l’operazione
“Nazareno” ha bisogno di essere condotta col massimo sostegno possibile. E in tal senso la provvidenziale
infornata di tanti medici nel Lazio è il migliore biglietto da visita possibile, anche se le assunzioni non scatteranno domani mattina, ma nell’arco dei prossimi cinque anni e al prezzo di far decadere tutti quei candidati ai vecchi concorsi rimasti pazientemente in lista d’attesa. D’altra parte l’esigenza di un turnover negli ospedali è diventata ineludibile, non solo nella Capitale. Più di un terzo dei lavoratori ha superato infatti i 54 anni e a causa del commissariamento sono ormai molti anni che non si fa spazio ai giovani. “Asl e ospedali del Lazio hanno bisogno di nuovi concorsi”, ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, che adesso potrà utilizzare una legge appena approvata dal Consiglio della Pisana. Una gigantesca apertura di credito per Zingaretti, arrivata anche  grazie alla rinuncia dei Cinque Stelle a salire sulle barricate, in cambio di impegni solenni sulla fine di alcune prassi

poco trasparenti, come le costose convenzioni con le società delle ambulanze private.

Chi sta peggio – “Si chiude una fase storica, si inaugura una stagione di nuove assunzioni e nuovi concorsi”, promette dunque il presidente della Regione Lazio, che può già mettere in cantiere mille assunzioni solo quest’anno. Ovviamente sempre a patto che la solerte macchina burocratica si metta subito in moto, dimostrando di
non essersi troppo arrugginita negli ultimi anni di sostanziale inattività sul fronte del personale da immettere in servizio. “Aprire una stagione di assunzioni programmate e nuovi concorsi è davvero una parte fondamentale della nuova sanità che vogliamo costruire”, dice ora Zingaretti. Che sicuramente pensa alla salute dei laziali, ma anche a quella decisamente malferma del suo Pd.
L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Adesso basta errori sul virus

Cantano vittoria come se avessero ottenuto chissà cosa, ma l’Italia che comincia a riaprire dal 26 aprile non è un successo delle destre. Con le solite balle a uso elettorale, Salvini & company da ieri stanno ingolfando i social per intestarsi il ritorno alla normalità

Continua »
TV E MEDIA