Ancora medici aggrediti a Napoli. Lanciato un petardo contro un’autoambulanza. La Croce Rossa: “Peggio dei territori di guerra”. Nel 2019 una aggressione ogni 3 giorni

dalla Redazione
Cronaca

Ancora violenze nei confronti dei medici a Napoli. L’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate” ha denunciato sul suo profilo Facebook due gravi episodi di violenza in poche ore. Nel primo caso, nel quartiere Barra, è stato lanciato un petardo verso un’ambulanza: nell’aprire la portiera del mezzo, il medico in servizio è stato “investito da una deflagrazione causata da un fuoco d’artificio”. Il secondo caso si è verificato all’ospedale San Giovanni Bosco, dove una dottoressa è stata aggredita verbalmente e poi colpita con una bottiglia in faccia da un paziente probabilmente psichiatrico, senza un apparente motivo.

“L’aspetto più inquietante di questi nuovi episodi di aggressione a personale sanitario e di danneggiamento delle ambulanze a Napoli – ha detto all’Ansa il presidente provinciale della Croce Rossa, Paolo Monorchio – è che ci si abitui a questo stato di cose, fatti che non avvengono neppure nei territori di guerra in quanto i mezzi di soccorso ed il personale sono protetti dalle convenzioni internazionali. A Napoli non è così”.

L’ambulanza del 118 del Chiatamone era stata allertata per un’intervento a Barra, “l’equipaggio ALS – spiega ancora “Nessuno tocchi Ippocrate” – tratta il paziente sul posto e scende dal domicilio di quest’ultimo. Nell’aprire lo sportello del mezzo di soccorso, il medico, viene investito da una deflagrazione causata da un fuoco d’artificio (a Napoli chiamato “cipolla”) gettato da ignoti sotto l’ambulanza. La paura è stata tanta ed il rischio che l’ambulanza saltasse in aria era reale! (Presenza di ossigeno gassoso a bordo e benzina). Il medico colpito dallo scoppio domattina si farà refertare, attualmente accusa ipoacusia ed acufeni. Episodio simile accadde alla postazione Aeroporto a Pianura esattamente un anno fa, la storia si ripete!”.

Nel 2019, riferisce la stessa associazione, e stato purtroppo raggiunto un triste primato: 105 aggressioni al personale sanitario, 23 in più rispetto all’anno precedente. Gli ospedali più colpiti: Pellegrini e Santobono. Il 50% delle aggressioni a carico del servizio 118. “Una aggressione ogni 3 giorni” sottolinea sul suo profilo Facebook l’associazione “Nessuno tocchi ippocrate”.

“Le aggressioni a chi ogni giorno si prende cura di noi sono semplicemente inaccettabili. Bisogna approvare al più presto la norma, già votata al Senato, contro la violenza ai camici bianchi. Non si può aspettare” ha commentato su Twitter il ministro della Salute, Roberto Speranza. Entro due settimane, ha annunciato, invece, il direttore generale della Asl Napoli 1 Centro, Ciro Verdoliva, saranno installate le prime telecamere sui mezzi di soccorso. “Siamo pronti – ha aggiunto – a concretizzare ulteriori azioni deterrenti come le telecamere sulle ambulanze per le quali è già stato disposto l’affidamento, la prima installazione è prevista entro il 15 gennaio”.

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