L’architettura oltre l’effetto Greta. A Roma un contest per sviluppare progetti sostenibili. Una sfida tra 50 creativi con un’idea green di futuro

di Carola Olmi
Cultura

Di fatto la progettazione della casa non ha aspettato la rivoluzione di Greta Thunberg per attuare la sua svolta ecologista. L’architettura sostenibile – quella che riduce al minimo l’impatto ambientale sia nella scelta dei materiali che nella fase di costruzione – vede fiorire esempi in giro per il mondo, Italia compresa. Ed è un fatto che agli edifici green si affianchino originali iniziative di sensibilizzazione. In questo contesto spicca il contest “Design your Tile”, creativo non solo nel nome, ma anche nella sostanza. Orsolini, storica impresa romana del settore edile, in collaborazione con Mirage, leader in Italia nella produzione del gres porcellanato, ha distribuito a 50 architetti dei kit contenenti lastre di gres Mirage e pennarelli neri.

La sfida: fare della piastrella non più solo una superficie architettonica, ma una tela su cui imprimere la propria creatività affrontando un tema ben preciso, quello dell’evoluzione dell’architettura sostenibile. “Abbiamo ideato questo contest per stimolare la creatività degli architetti, indirizzandola verso la creazione di edifici sempre più sostenibili e autosostenibili”, spiega Giulia Orsolini, organizzatrice dell’iniziativa, che prosegue: “Penso, ad esempio, ad Hunting Pollution, il più grande murales d’Europa realizzato da Iena Cruz, che si trova in via del Porto Fluviale a Roma e che, con le sue pitture naturali distribuite su una superficie di mille metri quadri, è in grado di sprigionare ossigeno e ripulire l’aria come un bosco di trenta alberi”.

In perfetto accordo con questa filosofia anche la scelta della giuria. A giudicare i lavori dei partecipanti sono infatti Tina Loiodice, Nora Santonastaso e Massimo Nadalini. La prima è un’artista prevalentemente di Street Art e che guarda all’integrazione tra arte, architettura e paesaggio urbano. È lei, ad esempio, che ha progettato i murales “Lo sguardo” e “Matrix Divina”, veri e propri interventi artistici nella stazione Metro San Giovanni a Roma. Santonastaso, invece, non è solo un architetto, ma anche una famosa blogger per la quale il design è “un vestito a perfetta misura, per la casa e per la persona”. Completa la terna Nadalini, direttore creativo di Mosaico+, una realtà professionale che ha rivoluzionato il concetto di rivestimento, oltre che designer recruiter e consulente di ricerca e sviluppo per aziende del settore.

Tutti i lavori saranno in mostra nello showroom Orsolini di Roma Ciampino fino al 28 ottobre, mentre le tre opere menzionate approderanno al Mirage Project Point di Milano (presso il Brera Design District) durante il Salone del Mobile 2020.

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