Barba lunga, l’uomo si piace così. Impazza la moda hipster soprattutto tra i manager. Le creme antirughe hanno sostituito le lamette

di Angelo Costa
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Una volta gli uomini preferivano le bionde. Oggi scelgono la barba. Sarà la moda hipster. Saranno gli attori come DiCaprio o Fassbender, o i calciatori come Beckham, De Rossi, Candreva. Sta di fatto che l’uomo cambia pelle. Ora si presenta con la barba lunga e incolta, i baffi, le sopracciglia ad ali di gabbiano e con una valigia piena di creme, cosmetici, antirughe, manscara (il mascara per i maschi), contorno occhi antiage, creme solari, scrub e shampoo anticaduta. Le creme hanno preso il posto dei più tradizionali dopobarba, lamette, saponi, schiume e gel per la rasatura. In pratica l’uomo di oggi si rade sempre di meno ed è ossessionato dalle rughe e dall’invecchiamento della pelle. Ma a farsi crescere la barba, tipo intellettuale russo del primo Novecento, non sono solo studenti e bamboccioni, bensì manager e dirigenti in carriera. E i barbieri stanno facendo affari d’oro, specializzandosi nella pettinatura della barba. Dal punto di vista psicologico la teoria più in voga degli esperti è quella che vede gli uomini scegliere barba e baffi per non sentirsi sotto pressione e sembrare più forti e aggressivi rispetto agli altri uomini.

IN PROFUMERIA – Da qualche anno sembra registrarsi un calo costante della spesa legata al consumo di saponi, schiume e gel da barba. Un fenomeno che non risparmia neanche lamette e rasoi elettrici, ormai superati. Gli uomini sarebbero stanchi dei prezzi alti delle testine. Per i prodotti della linea maschile come saponi, schiume e gel da barba nel 2015 sono stati spesi 73 milioni di euro, con un decremento del 3,3% rispetto al 2014. In calo anche il consumo del dopobarba (-2,9%) per un giro d’affari complessivo che ammonta a 54,1 milioni di euro. Ma quanto spende il sesso forte per i cosmetici? Secondo Cosmetica italiana i consumi maschili incidono per circa il 30% sul fatturato globale del settore.

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