Bugno rinuncia all’incarico in Stm ma resterà al ministero dell’Economia. Per il M5S la consigliera deve lasciare anche lo staff di Tria

dalla Redazione
Politica

Non c’è pace per il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, dopo le bacchettate ricevute nei giorni scorsi dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e dai vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, sono scesi in campo anche i suoi sottosegretari in quota Movimento 5 Stelle, Alessio Villarosa e Laura Castelli. Quest’ultima, parlando della consigliera di Tria (Claudia Bugno) ha spiegato in un’intervista a La Stampa “Credo nella buona fede del ministro. Serve un chiarimento veloce perché, con tutte le cose che abbiamo da fare, non possiamo perdere tempo a gestire questi problemi. Per il resto se Bugno non si trova in linea con il Governo, ne tragga le conseguenze”.

Mentre il sottosegretario all’Economia, Villarosa, ha detto: “Sto preparando una lettera da inviare al ministro Tria in modo tale che possa rispondere alle accuse che in questi giorni sono ovunque: tutti i giornalisti e i cittadini non fanno che scrivermi e chiedermi maggiore chiarezza in merito a questa assunzione a una collaboratrice (Claudia Bugno ndr) del ministro sulla quale sembrerebbero, da notizie stampa, esserci dei conflitti di interesse”. Poi un’altra bacchettata a Tria è arrivata anche dal capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Stefano Patuanelli, il quale parlando dei timori sulla crescita dell’economia italiana espressi dal ministro dell’Economia, in linea con quanto detto dal segretario generale dell’Ocse Angel Gurria, ha detto “Non sempre Tria ha Ragione”. Ma come spesso accade quando i pentastellati prendono una posizione unitaria, è scesa in campo la Lega per fare dei distinguo.

Così, ieri, il sottosegretario all’Economia della Lega, Massimo Garavaglia, ha spiegato “Il decreto risparmiatori è sostanzialmente fatto, mancano dei dettagli ma essendo una questione molto delicata i dettagli sono importanti”, e poi, dopo aver ricordato che il decreto non è stato ancora firmato dal ministro dell’Economia, Garavaglia ha assicurato “Tria non rischia il posto, ci fidiamo di lui”. Anche Matteo Salvini ha teso la mano al Ministro dell’Economia, dicendo, deve firmare il decreto per i truffati ma non deve dimettersi.

Alla fine della giornata, dal dicastero guidato da Tria, hanno fatto sapere che la Bugno rimarrà come sua consulente al ministero, ma non sarà nominata nel consiglio di amministrazione di Stmicroelectronics (come propostole dallo stesso ministro) perché la collaboratrice ha deciso di ritirare la sua disponibilità a ricoprire questo incarico visto che è stata designata come consigliere di amministrazione dell’Agenzia Spaziale Italiana. Una decisione che ha mandato su tutte le furie il Movimento 5 Stelle. Fonti di Governo pentastellate hanno, infatti, fatto sapere che “non basta il passo indietro dall’incarico in Stmicroelectronics: Claudia Bugno deve lasciare il suo ruolo nello staff del ministro dell’Economia Giovanni Tria”.

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