Caro Decaro. Il nuovo presidente dell’Anci è il sindaco di Bari. Ma il Movimento 5 Stelle già minaccia di andarsene

dalla Redazione
Politica

Antonio Decaro è il nuovo presidente dell’Anci. Come anticipato da La Notizia, il sindaco di Bari è stato nominato presidente dell’Associazione dei Comuni.

Una carriera fulminea, quella di Decaro. A dicembre 2012 si candida alle “parlamentarie” per il Partito Democratico risultando il primo degli eletti nella componente maschile. Il 15 marzo 2013, con l’avvio della XVII legislatura, viene proclamato deputato della Repubblica italiana. L’11 gennaio 2014 si candida alla carica di primo cittadino di Bari. L’8 giugno 2014, al secondo turno è eletto sindaco. Nel giugno 2014 viene nominato componente Anci in seno alla conferenza Stato-Città Autonomie Locali e alla Conferenza Unificata. Dall’1 gennaio 2015 è sindaco della Città metropolitana di Bari. Il 29 gennaio 2015 viene nominato vicepresidente Anci nazionale con delega ”Mezzogiorno e Politiche per la Coesione Territoriale” e componente del comitato delle Regioni, organo consultivo dell’Unione europea, con sede a Bruxelles, che dà voce agli enti regionali e locali. Da oggi è il nuovo presidente dell’Associazione.

Resta, tuttavia, una grana che potrebbe scoppiare nei giorni prossimi, cioè la questione del M5s. Dopo aver conquistato Roma e Torino, i pentastellati hanno alzato la voce anche dentro l’organizzazione. “Decideremo a gennaio e una reazione forte che potrebbe anche essere l’uscita dall’Anci”, così aveva spiegato la stessa sindaca due giorni fa, al termine di una riunione dei primi cittadini pentastellati a Montecitorio.

Il messaggio è chiaro: i grillini non accetteranno serenamente un’Anci a totale trazione renziana. E la posta in gioco è alta. Minacciando di portando via la Capitale e Torino, una delle più importanti città industriali del Nord, svuoterebbero l’Associazione, rendendola assai meno “pesante”. Non a caso, il neo-presidente ha già provato a rassicurarli: “Venite in squadra con me e da oggi mi dimentico di avere una tessera di partito perche’ appartengo a un partito unico, quello dei sindaci, quello piu’ votato nel nostro Paese”.

 

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