Cassa Depositi e Prestiti. Più ascolto per rilanciare il Paese. Primo Forum multistakeholder in 170 anni di storia. Nel mirino uno sviluppo inclusivo e sostenibile

di Sergio Patti
Economia

Per la prima volta in 170 anni, il 28 novembre scorso, la Cassa Depositi e Prestiti ha ospitato un Forum Multistakeholder, riunendo presso la propria sede storica oltre 60 rappresentanti dei suoi principali portatori di interesse, per recepirne le istanze e le priorità rispetto ai temi rilevanti della sua strategia. L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del Direttore Generale del Tesoro Alessandro Rivera (Ministero dell’Economia e delle Finanze) e del Presidente dell’ACRI Francesco Profumo, in rappresentanza degli Azionisti di CDP, alla presenza del Presidente di Cassa Depositi e Prestiti Giovanni Gorno Tempini e dell’Amministratore Delegato Fabrizio Palermo. Con la loro presenza, gli Azionisti hanno voluto sottolineare l’importanza strategica dell’evento e la forte consonanza di vedute con CDP, ricordando come il suo modello, che raccoglie risorse dai territori per reinvestirle a beneficio dei territori stessi, sia la ben riuscita realizzazione di un partenariato pubblico-privato dove la massimizzazione del valore per gli azionisti coincide con la massimizzazione del valore per la collettività, in un’ottica di lungo periodo.

TRANSIZIONE NECESSARIA. In apertura di giornata il direttore generale del Tesoro, Alessandro Rivera, ha rimarcato il fatto che CDP è patrimonio di tutti e date le sue competenze finanziarie e industriali, è uno strumento di politica economica strutturalmente orientata a lungo termine, fondamentale per realizzare una transizione verso un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo. Il presidente dell’Acri, Francesco Profumo, ha spiegato che le Fondazioni apprezzano che il Piano industriale 2019-21 di CDP abbia individuato nel tema della sostenibilità l’asse centrale su cui far ruotare la nuova visione della Cassa. Nel corso del suo intervento l’Amministratore Delegato di CDP, Fabrizio Palermo, ha ribadito che il Gruppo guarda alla sostenibilità con una logica diversa, in modo sempre più pervasivo, facendo sistema con le aziende del Gruppo e favorendo le sinergie.

TANTE ESIGENZE IN CAMPO. Per garantire la copertura dei diversi punti di vista, considerata l’eterogeneità del business e delle controparti di CDP, gli stakeholder che hanno partecipato al Forum sono stati selezionati tra: le associazioni di rappresentanza di categorie produttive o professionali; le amministrazioni statali e locali e i loro organismi e le loro associazioni di rappresentanza; le organizzazioni e istituzioni Internazionali e le società private e a partecipazione pubblica.

Tre gli obiettivi del Forum: 1) valorizzare le azioni e gli impegni assunti da CDP in una fase di evoluzione del ruolo, delle strategie e del contesto in cui opera; 2) rafforzare la capacità di ascolto e confronto con gli stakeholder; 3) far emergere proposte concrete di continuo miglioramento della sua capacità di risposta ai bisogni reali del Paese. Il Forum ha dunque fornito a CDP un’occasione unica di confronto con i suoi stakeholder, per inquadrare e valorizzare, in ottica di creazione di valore di lungo periodo, le possibili azioni da realizzare per potenziare il ruolo di CDP in risposta alle sfide dello sviluppo sostenibile.

Come rafforzare un legame speciale con i cittadini

Tramite il Forum e il nuovo dialogo con i propri portatori di interesse, CDP ha posto l’inclusività e la partecipazione dei propri stakeholder al centro della propria ambizione di diventare il volano dello sviluppo sostenibile in Italia. In questo modo, CDP rafforza quel legame speciale con il Paese che da 170 anni la rende patrimonio di tutti gli italiani.

Questa iniziativa si inquadra nel nuovo percorso intrapreso da CDP nel Piano Industriale per mettere la sostenibilità al centro delle proprie scelte strategiche. In quanto Istituto Nazionale di Promozione e Istituzione Finanziaria per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo, oggi CDP presta la sua opera al servizio del Paese in un contesto fortemente caratterizzato dalle grandi sfide globali richiamate dai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu. Per far fronte a queste sfide, si è scelto di orientare per la prima volta l’approccio strategico e operativo ai principi dello sviluppo sostenibile, iniziando a valutare e indirizzare gli interventi anche in funzione degli impatti sociali e ambientali generati.

Il Piano prevede tre filoni di attività, che comportano: 1) l’individuazione delle priorità di intervento relative agli impatti economici, ambientali, sociali e di governance di CDP, anche tramite un dialogo strutturato e trasparente con gli stakeholder, ai fini della pianificazione e della rendicontazione di target e risultati coerenti con gli Obiettivi dell’Agenda 2030; 2) lo sviluppo di una metodologia per creare sistemi di misurazione e rendicontazione dell’impatto economico integrando i principi di analisi ESG (Environmental, Social and Governance), al fine di minimizzare i rischi non finanziari e massimizzare gli impatti positivi sulla comunità e sul territorio; 3) la realizzazione di iniziative interne volte a rendere più sostenibili gli impatti diretti e i comportamenti dei dipendenti di CDP.

In particolare, il Forum Multistakeholder si inserisce nel percorso di ascolto strutturato degli stakeholder, volto a identificare le tematiche prioritarie in ambito di sostenibilità per CDP e per i suoi stakeholder (cd. “Analisi di materialità”), ma vuole fare rispetto a questo un passo in più: rappresentare un momento di riflessione strategica all’insegna di un rinnovato dialogo con i portatori di interesse di CDP.

Il Forum conferma dunque che, con il percorso inaugurato dal Piano Industriale, CDP non scopre una nuova sensibilità ma, al contrario, decide consapevolmente di orientare in chiave strategica una dimensione implicita nella propria mission da 170 anni.

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