Chi inquina paga. A ribadire il principio รจ la sentenza del Consiglio di Stato che conferma lโordinanza della Provincia di Pescara con cui รจ stato intimato a Edison spa di avviare la bonifica nelle discariche 2a e 2b nel Sito di interesse nazionale (Sin) di Bussi, in provincia di Pescara. Il provvedimento รจ del 2018 ed รจ stato impugnato al Tar dal colosso della chimica. Il Tribunale amministrativo ha perรฒ dato ragione alla Provincia, convalidando lโindagine della polizia provinciale che consentรฌ di individuare la Edison, erede della Montedison, come responsabile dellโinquinamento partito dal polo chimico della val Pescara con sversamenti di tonnellate di veleni, residui delle produzioni, accertati giร dagli anni โ70 anche nel fiume Tirino, affluente del Pescara. E ora per lโordinanza della Provincia cโรจ unโaltra conferma con la sentenza di Palazzo Spada.
LE REAZIONI. โร sancito, una volta per tutte il principio che chi inquina deve necessariamente risanare, indipendentemente dai passaggi societari e dalle attuali proprietร – commenta la delegata Wwf Abruzzo, Filomena Ricci – Le discariche 2A e 2B saranno risanate senza incidere su fondi pubblici da impegnare in altro modo e sempre a favore del territorio martoriatoโ. Nella Finanziaria 2010 sono stati stanziati 50 milioni di euro per la bonifica del Sin Bussi, di questi 4 milioni sono stati spesi per la messa in sicurezza: installazione di paratie nella discarica Tremonti e capping, le coperture giร volate via dalle discariche, interventi voluti dโallora commissario per lโemergenza, Adriano Goio. โLa sentenza รจ un punto fermo del piรน grave disastro ambientale perpetrato per anni in Abruzzo – interviene il Capogruppo M5S in Regione, Sara Marcozzi – Adesso non cโรจ piรน motivo per aspettare. Chi ha sbagliato deve pagare fino in fondo, a cominciare dallโurgenza di dare il via alle bonifiche il prima possibileโ. Sulle responsabilitร di Edison cโรจ soprattutto lโaccertamento in sede penale.
IL PROCESSO. In primo grado 19 tra tecnici e dirigenti Montedison furono assolti, il reato di disastro ambientale fu derubricato in colposo e cosรฌ prescritto. Riconosciuto il reato di avvelenamento colposo, la Corte dโappello dellโAquila condannรฒ poi 10 dei 18 impuntati. Condanna annullata in Cassazione, con una sentenza che perรฒ delinea un precedente: si estende lโipotesi di disastro ambientale e avvelenamento delle acque anche alle omissioni, come chiarito dallโavvocato di Stato Cristina Gerardis.
LA PROSPETTIVA. โOra il Ministero non ha piรน scuse per tergiversare rispetto alla firma del contratto con la ditta che deve bonificare – specifica Maurizio Acerbo, segretario di Rifondazione Comunista – Sono 2 anni che rinvia con la scusa del contenzioso di Edison. Siano subito affidati i lavori e poi si mandi il conto a Edisonโ. La societร vorrebbe fare un suo piano di tombamento per ridurre i costi e ha infatti cercato di guadagnar tempo provando a riprogettare la bonifica delle discariche. Non si puรฒ attendere un altro decennio a scapito del territorio. Tutti sono concordi nella necessitร di un massiccio pressing delle istituzioni su Ministero dellโambiente, retto attualmente da Sergio Costa, generale dellโArma in quota Movimento 5 Stelle, per aprire immediatamente la strada alla bonifica del sito di interesse nazionale di Bussi pagata perรฒ dalla societร Edison, la responsabile dellโinquinamento.