Diritti d’autore, scoppia la pace tra Siae, Soundreef e Lea. La tregua è effetto della liberalizzazione del mercato. Le società rinunceranno a tutte le cause pendenti

di Francesco Carta
Cronaca

Per gli addetti ai lavori è senza ombra di dubbi un accordo storico. Perché dopo mille schermaglie è arrivata l’intesa tra la Siae, Soundreef Ltd e Lea con l’obiettivo di “garantire il buon funzionamento del mercato nell’interesse innanzitutto dei titolari dei diritti d’autore nonché degli utilizzatori”. Ad annunciarlo, nella tarda serata di ieri, una nota della Siae, l’organo diretto da Mogol, nella quale si sottolinea che “le parti hanno convenuto sulla definitiva intervenuta liberalizzazione del mercato”.

La Siae “riconosce la legittimità di Lea a raccogliere diritti d’autore per conto di Soundreef ltd e i suoi iscritti diretti”, riconosce che “gli utilizzatori di musica italiani dovranno perfezionare una licenza integrativa a quella di Siae anche con Lea (anche per conto di Soundreef ltd) ove l’utilizzatore suonasse repertorio di quest’ultima e che quindi il pagamento della licenza Siae non è più esaustivo rispetto all’utilizzo di musica”.

Siae, Soundreef Ltd e Lea si sono, inoltre, “reciprocamente impegnati a concordare, entro i prossimi dieci giorni una serie di regole operative idonee a garantire che gli utilizzatori siano posti in condizione di perfezionare in maniera agevole tutti i contratti di licenza necessari all’utilizzazione dei diritti rappresentati dalle diverse società”. L’accordo nasce anche dalla volontà, per tutti, di rinunciare alle cause pendenti, come d’altronde scritto nero su bianco.  Entro il 30 giugno, “le parti modificheranno i propri Statuti” allo scopo di recepire il contenuto dello storico accordo.

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