Che autogol con Russia e Turchia

di Gaetano Pedullà

Fermateli adesso se potete. Perché di questo passo smetteranno presto di gettarsi fango addosso, per tirarsi le cannonate. Russia e Turchia stanno entrando in una crisi molto pericolosa. E tutto questo con la benedizione degli Stati Uniti e della Nato, alla quale l’Italia sta commettendo l’errore di non dire nulla. L’ultima provocazione dell’apertura al Montenegro, proprio in questo momento, è un pugno sotto la cintura che presto o tardi presenterà il conto. Quello che invece paghiamo subito è il rafforzamento dello Stato islamico, che può solo ringraziare per l’incapacità dell’Occidente di rispondere al terrorismo. Troppo presi ad isolare Putin, stiamo dividendo le forze, rinunciando a quella grande coalizione internazionale che poteva mettere le milizie jihadiste con le spalle al muro. Perché questa resa? I russi svelano gli affari milionari che la stessa famiglia del presidente turco Erdogan fa con l’Isis. Ankara nega, ma non c’è dubbio che il petrolio del califfato qualcuno se lo compra. E le armi qualcun altro gliele vende. Interessi, insomma, mentre i grandi della Terra – troppo presi dal giocare a Risiko – hanno già dimenticato le vittime di Parigi.

  • armando

    Il solo Berlusconi predica da tempo la grande coalizione con Putin e tutti gli stati europei per battere l’ISIS Ma il servo leccaculo di Obama Renzi & soci fanno gli gnorri.

 

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La fortuna dei manager perplessi

La tassa sui sacchetti dell’ortofrutta non smette di stupire, non solo per l’approssimazione con cui si è fatta la norma, perfetta per fare incassare i produttori, molto meno per ridurre l’inquinamento. Renzi e il Pd hanno difeso a spada tratta l’iniziativa, senza spiegare però – se è così nobile – per quale motivo l’hanno infilata…

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I voti del Pd gettati via a sacchetti

Matteo Renzi non ci sta a prendersi le maledizioni dei consumatori, centuplicate dai social network, per la norma che fa pagare le bustine dell’ortofrutta. L’esborso ha una nobile motivazione di politica ambientale – rivendica l’ex premier – ed è una fake news che il Parlamento abbia favorito una specifica azienda, facendo riferimento alla Novamont guidata…

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Sui rifiuti chiacchiere e illusioni

Un dialogo tra sordi, dove l’unica cosa che si sente è la puzza di una politica rissosa e inconcludente. Un deputato Cinque Stelle emiliano, tale Michele Dell’Orco, attacca la sua Regione perché “inventa” l’emergenza rifiuti a Roma. Le 15mila tonnellate di spazzatura che la sindaca Raggi ha chiesto di smaltire eventualmente a Bologna sono quanto…

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Agli statali non bastava un regalo

Se si fa un regalo elettorale bisogna farlo bene. E dunque dopo aver aperto il cordone della borsa per dare un aumento di stipendio agli statali, adesso si sta correndo per mettere in busta paga gli arretrati. Soldi da fare arrivare ovviamente un attimo prima del 4 marzo, guarda caso la data delle elezioni. Dopo…

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Cinque anni al minimo sindacale

Il Presidente del Consiglio Gentiloni l’ha detta giusta: il suo Governo ha garantito una fine ordinata della legislatura. Per un esecutivo fotocopia di quello precedente, tirato fuori dal cilindro di Napolitano anziché dalle urne, il risultato minimo è comunque un risultato. Il Paese meritava di più, meritava di meglio? Certo che sì, soprattutto perché le…

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