Clinton vs Trump. Per gli Usa in vista anni difficili

di Gaetano Pedullà

Ci siamo: con gli ultimi appelli della Clinton e Trump si chiude una delle più velenose campagne elettorali americane. Non che in passato siano mancati i colpi bassi, ma questa volta siamo arrivati alle accuse esplicite sul coinvolgimento politico dell’Fbi, la potente polizia federale Usa.

Peggio di così può solo succedere che si scopra qualche gigantesco broglio nel conteggio dei voti, magari per mano degli hacker informatici di qualche potenza come Russia e Cina. Chiunque la spunti tra i due candidati alla Casa Bianca, avremo davanti una presidenza difficile.

Sia Hillary che Donald sono due settantenni con forti ostacoli davanti. La Clinton rischia di diventare presidente con un Congresso a maggioranza repubblicana. Un handicap costato caro a Obama. Trump ha invece una personalità divisiva, con posizioni troppo radicali per l’establishment a stelle e strisce, ostile al miliardario americano tanto quello italiano col Berlusconi degli anni d’oro. I due ereditano un Paese uscito dalla crisi, con un’economia florida e un ruolo di sceriffo del mondo molto ridimensionato. Continuare su questa strada non sarà facile né per l’una né per l’altro.

 

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