Cuffaro, più vendetta che giustizia

di Gaetano Pedullà

Qui il buonismo non c’entra niente. E neppure l’umana pietas per un uomo che si sta facendo sette anni di carcere, colpevole di aver favorito inconsapevolmente un mafioso, mentre fior di sicari poi pentiti godono di privilegi, stipendio e protezione dello Stato. Ma quello che sta accadendo all’ex presidente della Regione Sicilia, Totò Cuffaro, si può definire con due sole parole: accanimento giudiziario. La decisione del giudice di sorveglianza, che ha impedito al recluso di visitare brevemente l’anziana madre malata di Alzheimer, non si riesce a capire proprio che tipo di azione riabilitativa insegua. E la motivazione al diniego di un permesso tradisce più un senso di vendetta che di giustizia. Cuffaro – scrive il giudice – aveva già visto la madre nel gennaio 2013, quando poté visitare il padre a pochi giorni dalla morte. La donna, inoltre, adesso è poco cosciente e dunque potrebbe non accorgersi del figlio. Come se una madre malata si visitasse per sua consolazione e non per assecondare il nostro naturale bisogno di onorare un genitore. Così la giustizia prende un altro sapore: quello della vendetta.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

La posta in gioco nelle urne è l’Europa, la sicurezza e il destino, anche economico, di un intero continente

Serviva la vigliaccheria di una bomba in centro a Lione per svegliarci dalla noia di una bruttissima campagna elettorale fatta tutta guardando l’ombelico di casa nostra, mentre la posta in gioco nelle urne di domani è l’Europa, la sicurezza e il destino, anche economico, di un intero continente. Di Maio e Salvini lunedì faranno i…

Continua

E’ ora di fare i nostri interessi

Cinque sono impresentabili con la patente dell’Antimafia. Trentasette i candidati civetta, cioè quelli che voti qualcuno e al Parlamento europeo ci va un altro. Ventidue i condannati e indagati. Di motivi per pensarci bene su chi mandare a Bruxelles ce ne sono tanti, a cominciare dal fatto che l’Europa è sempre più determinante per le…

Continua

L’alibi dell’abuso d’ufficio

Un bel patto con la maggioranza e l’opposizione, come nei tempi andati, quando le imprese spartivano a tutti e il soldo girava, con buona pace se finiva nelle tasche di corrotti e delinquenti. L’ultima idea lanciata dal presidente della Confindustria, Vincenzo Boccia, sa molto d’antico, e sorprende che non susciti inquietudine almeno in quella parte…

Continua

Al governo c’è chi fa e chi disfa

Con due passi indietro sulle multe a chi soccorre gli immigrati in mare e sul Tav intrufolato tra le infrastrutture prioritarie del Paese, Salvini fa un salto avanti e adesso pretende di portare a casa il decreto sicurezza bis e una bella spinta allo sbloccantieri. Con il passo indietro del ministro Tria sul miliardo di…

Continua

Giorgetti cerca l’alibi in Conte per colpire tre obiettivi

Giancarlo Giorgetti non è persona che lancia siluri a caso, e nella dichiarazione di sfiducia sul Presidente del Consiglio ha colpito tre obiettivi. Il primo è consolidare la strategia della Lega, per cui se le elezioni europee andranno molto sopra le attese (o molto sotto) si cercheranno tutti i pretesti possibili per far saltare il…

Continua

La tv del cambiamento e l’orgoglio razzista. Poletti nega di aver scritto l’articolo, ma anche nella smentita qualcosa non torna

Prima di vomitare leggete le ultime righe. Razzista. Sì sono razzista. Razzista, razzista e ancora razzista. Per chi non l’avesse ancora capito sono razzista. Razzista. E questo è un articolo razzista scritto da un giornalista razzista di un giornale razzista espressione di un movimento razzista costituito da milioni e milioni di razzisti. Sono, siamo, siete…

Continua

Basta con gli annunci avventati. Sono un regalo a chi specula

Quando il ministro delle Finanze, Giovanni Tria, dice che le tensioni degli ultimi giorni sullo spread del nostro debito pubblico sono ingiustificate, implicitamente ammette che il Paese è sotto un massiccio attacco speculativo. Sui mercati, insomma, si sta giocando al ribasso sul Btp, pur offrendo quest’ultimo un rendimento del 2,75%, a fronte dei titoli equivalenti…

Continua

Dopo il voto sarà tutto un altro film

Come si cambia per non morire, come si cambia per ricominciare… ma ve la ricordate questa bella canzone di Fiorella Mannoia? Racconta uno dei miracoli dell’amore, e a sua insaputa anche la politica italiana di queste settimane. Per non soccombere nelle urne ormai a due passi, le forze politiche stanno alzando i toni e caricando…

Continua

Che bello ballare con la Lega. In Rai si sta pensando di dare un programma all’ex deputata De Girolamo

Nelle piccole cose spesso ci stanno le grandi. Un concetto – direte – che non vale per le leggi della fisica, ma che diventa indiscutibile se ci affacciamo alla finestra per sentire l’aria che tira nella politica italiana. La più grande cosa che abbiamo davanti è il cambiamento avviato dal primo Governo composto da forze…

Continua

Che silenzio sul voto per l’Europa. E’ l’occasione per chiudere l’epoca infelice dell’austerità e degli euroburocrati

Un albero che cade fa più rumore di un’intera foresta che cresce, ma se i partiti fanno tutti i taglialegna alla fine resta solo un frastuono che stordisce, bloccandoci su fantomatiche guerre ai negozi della cannabis o all’evergreen dei rigurgiti fascisti, questo giro persino dentro una fiera letteraria, mentre ci sfuggono del tutto quisquiglie come…

Continua