Due idee sul nostro futuro legate alla fortuna politica di M5S e Lega

di Gaetano Pedullà

Per essere incompetenti, nuovi barbari e buoni solo a litigare tra loro, Cinque Stelle e Lega sono stati piuttosto bravini a realizzare due riforme epocali come il Reddito di cittadinanza e Quota cento. In un Paese ingessato dalla mancanza di idee, di coraggio, di immaginazione del futuro, queste sono le due più importanti novità viste da decenni. Altro che il brodino annacquato del Jobs Act, le due norme portano in grembo una straordinaria visione di equità e di stimolo alla persona. Un nuovo modello di welfare, l’ha definito Luigi Di Maio, per cui da adesso è criminale continuare a sentire opposizioni stridule e resistenze di chi voleva tenere per se le risorse che invece andranno a chi è stato lasciato indietro e a chi ha subito il furto di uno spicchio di riposo dopo una vita di lavoro. Basteranno queste misure per far ripartire l’Italia? Non è facile dirlo, perché il contesto economico internazionale è recessivo e noi siamo parte di una catena che controlliamo pochissimo. Per la prima volta però la politica prova a dare risposte nuove, guardando all’orizzonte in cui va il mondo e immettendo quante più risorse è stato possibile sul lato dei consumi e della povera gente. L’erogazione del Tfr, la carta di spesa rilasciata dalle Poste, il patto con i cittadini per formarsi e non abbandonarsi su un divano sono fatti più intelligenti e dirompenti di quello che i tanti denigratori ci raccontano da mesi. E al successo di queste manovre non è più legata la fortuna politica di 5S e Lega, ma il destino del nostro Paese.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Il presidente della Regione Campania De Luca ne ha fatta una giusta. Ha capito che l’autonomia farà bene anche al Sud

Di sicuro non ci si può sospettare di tifoseria per Vincenzo De Luca, ma ieri il presidente della Regione Campania ne ha fatta una giusta. Mentre Lega e 5S faticano ad accordarsi sulla maggiore autonomia da concedere a Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, il governatore ha spezzato la retorica del Sud che si mette di…

Continua

Una chance per il turismo. Salvare Alitalia vuol dire preservare un asset fondamentale per la principale vocazione del nostro Paese

Diciamolo subito: quando un’azienda non sta sistematicamente sul mercato occorre il coraggio di lasciarla cadere piuttosto che salvarla con un pozzo senza fondo di denari pubblici. Un principio che vale anche per una società storica e piena di dipendenti come Alitalia. Su questa compagnia, in particolare, lo Stato non può sentire sensi di colpa, visto…

Continua

Chi è co-responsabile del raffreddamento di parte del consenso d’opinione verso il M5S si guardi allo specchio

Chi leggerebbe un giallo sapendo dalla prima riga chi è l’assassino? Ecco, alla stessa maniera ieri abbiamo sentito lunghi dibattiti sempre con la stessa domanda: dopo il voto in Abruzzo il Governo di che morte muore? Curiosità sacrosanta se non fosse che la risposta all’enigma si conosce già, visto che Lega e 5 Stelle hanno…

Continua

La coerenza biforcuta del presidente francese. Sta facendo di tutto per cambiare nome da Macron a Micron

Il presidente francese sta facendo di tutto per cambiare nome da Macron a Micron. L’ultima trovata è il richiamo dell’ambasciatore a Roma per la lesa maestà di un colloquio tra 5 Stelle e Gilet gialli, per poi aggiungerci le accuse di un privato cittadino come Alessandro Di Battista sullo sfruttamento coloniale in Africa e le…

Continua

La dignità non fa rumore ma tre milioni di persone potranno mangiare, formarsi per un lavoro e sperare

È proprio vero: un albero che cade fa più rumore di una foresta che cresce. Dunque non meravigliamoci se i giornaloni oggi strillano a tutta pagine che il Reddito di cittadinanza andrà a meno persone del previsto, favorirà i furbi, scoraggerà il lavoro e tra un po’ ci farà pure cadere i capelli o accadere…

Continua

Il caso della nave Diciotti e il teatro dell’assurdo

Sembrava la tragedia del Governo e invece è una commedia degli equivoci. L’inattesa giravolta del ministro Matteo Salvini sulla disponibilità a farsi processare per il caso Diciotti ha colto i 5 Stelle di sorpresa. Il Movimento, accettando una reiterata richiesta del leader della Lega, aveva annunciato il sì alla richiesta di autorizzazione a procedere, peraltro…

Continua

I buonisti fanno felici le mafie

Mafia, droga e abusi sessuali al Cara di Mineo, cioè uno dei Centri per richiedenti asilo più grandi d’Europa. Cosa si pensava di non trovarci è un mistero, visto che il villaggio è da anni un suk, una voragine nella terra dentro la quale l’allora governo Berlusconi iniziò a calare nel 2011 migliaia di migranti,…

Continua

Sea Watch. Chi ha colpe è l’Europa

La Procura dei minori di Catania ha ragione: lasciare i ragazzi su una nave sbattuta da un mare in tempesta lede diritti umani e di legge garantiti dalla Costituzione. Quella che i magistrati sbagliano è però la rotta di un nuovo probabile procedimento giudiziario. Garantire la vita di queste persone è un preciso dovere dell’Europa,…

Continua

Se i giudici decidono per i 5 Stelle

Accipicchia quant’è bravo a prendere condanne il Movimento che ha in cima ai suoi valori l’onestà. Nel giorno in cui il tribunale dei ministri chiede di processare Salvini con la discutibile accusa di sequestro di persona per la vicenda della nave Diciotti, il tribunale di Roma sforna un’altra di quelle decisioni che lasciano a bocca…

Continua

Montesano sì. Lino Banfi no. La Sinistra non sa più ridere

Ci pensino meglio gli osservatori politici che ci raccontano da mesi di un M5S in caduta libera, cannibalizzato dalla Lega e abbandonato dagli ultrà del No Tap, No Tav, No Vax e compagnia cantando. Appena portati a casa responsabilmente la Manovra e, a cascata, il Reddito di cittadinanza, è bastato che il Movimento riprendesse a…

Continua