Due idee sul nostro futuro legate alla fortuna politica di M5S e Lega

di Gaetano Pedullà

Per essere incompetenti, nuovi barbari e buoni solo a litigare tra loro, Cinque Stelle e Lega sono stati piuttosto bravini a realizzare due riforme epocali come il Reddito di cittadinanza e Quota cento. In un Paese ingessato dalla mancanza di idee, di coraggio, di immaginazione del futuro, queste sono le due più importanti novità viste da decenni. Altro che il brodino annacquato del Jobs Act, le due norme portano in grembo una straordinaria visione di equità e di stimolo alla persona. Un nuovo modello di welfare, l’ha definito Luigi Di Maio, per cui da adesso è criminale continuare a sentire opposizioni stridule e resistenze di chi voleva tenere per se le risorse che invece andranno a chi è stato lasciato indietro e a chi ha subito il furto di uno spicchio di riposo dopo una vita di lavoro. Basteranno queste misure per far ripartire l’Italia? Non è facile dirlo, perché il contesto economico internazionale è recessivo e noi siamo parte di una catena che controlliamo pochissimo. Per la prima volta però la politica prova a dare risposte nuove, guardando all’orizzonte in cui va il mondo e immettendo quante più risorse è stato possibile sul lato dei consumi e della povera gente. L’erogazione del Tfr, la carta di spesa rilasciata dalle Poste, il patto con i cittadini per formarsi e non abbandonarsi su un divano sono fatti più intelligenti e dirompenti di quello che i tanti denigratori ci raccontano da mesi. E al successo di queste manovre non è più legata la fortuna politica di 5S e Lega, ma il destino del nostro Paese.

 

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La fuga di Mediaset in Olanda pagata dagli italiani

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Macron il sovranista camuffato

Doveva essere il matrimonio – d’interessi – più sontuoso dell’anno e invece siamo già al divorzio, ancor prima di cominciare, e con lo strascico di polemiche tipico di queste rotture. Fca, cioè la Fiat scappata all’estero e con in pancia Chrysler, non si fonderà con Renault, ufficialmente per decisione dei marchi giapponesi Nissan e Mitsubishi…

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Vediamo chi pugnala il premier

Se guardi troppo a lungo l’abisso poi è l’abisso che guarda dentro di te, diceva Friedrich Nietzsche. Ed esattamente così, dopo una campagna elettorale europea quanto mai velenosa, il gelo nei rapporti personali e il rischio di un pericolosissimo salto nel vuoto, il premier Conte ha avvisato i due azionisti del Governo sulla mostruosità alla…

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L’Italia è sotto attacco della speculazione finanziaria. Non è una novità. Quando avevamo la liretta ci bastonavano tutti, con casi proverbiali come quello di George Soros, oggi paladino e finanziatore dei partiti europeisti. Nel 1992 questo signore distrusse la nostra moneta, trasferendo nel famoso “mercoledì nero” cifre astronomiche dalle nostre tasche alle sue. A colpirci…

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