Gli elettori l’ostacolo più difficile

di Gaetano Pedullà

Beati loro che non vedono ostacoli insormontabili. Uscendo ieri pomeriggio dal primo incontro tra capigruppo di 5S e Pd (questi ultimi entrambi renziani “commissariati” dall’inserimento di Orlando), è apparso chiaro che le basi per un’intesa di Governo c’è tutta. Poi in serata si sono visti a cena direttamente Di Maio e Zingaretti, e a quanto si sa le portate non sono rimaste sullo stomaco a nessuno. I pentastellati vogliono assolutamente il provvedimento bandiera del taglio dei parlamentari, e Giuseppe Conte ancora Presidente del Consiglio. Da parte sua, il segretario dei Democratici ha elencato le proprie priorità, tra cui una sorta di agenda sociale, e oggi si ricomincia a costruire, smussare gli angoli, accorciare le distanze che a Salvini erano sembrate così siderali da far cadere l’Esecutivo gialloverde senza considerare il cambio di cavallo in corso. Ora se si riuscirà a trovare la quadra non lo sa nessuno, ma dopo il supplemento di tempo concesso da Mattarella le possibilità sono cresciute. Tutto bene dunque? Neanche per niente. C’è infatti un ostacolo che in democrazia dovrebbe essere sempre insormontabile, e cioè la forte resistenza dei sostenitori grillini e del partito di Bibbiano. Parlare al proprio popolo e spiegare il senso di un ‘operazione che il Centrodestra insisterà tutta la vita a definire di Palazzo, è l’impresa più difficile che manca per far partire il Governo più impensabile del mondo.

 

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Il miracolo dei conti della Raggi

Tra falsi scandali (il premier Giuseppe Conte che butta miliardi nel Fondo europeo Salvastati, ma non è stato firmato niente) e vergogne vere (l’ex ministra Elisabetta Trenta che non lascia l’alloggio di servizio) ai più è sfuggita una notizia davvero clamorosa. A Roma, paradigma nazionale dello sperpero della politica, della connivenza tra criminalità e colletti…

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Ci mancava il partito di Calenda. L’ex ministro ringrazia così il Pd che sei mesi fa lo fece diventare europarlamentare

Per chi ne sentiva la mancanza, tra breve arriverà un nuovo partito di cui al momento sappiamo tre cose: lo guiderà l’ex ministro ex montezemoliano ex renziano ex piddino Carlo Calenda; non è ancora nato e ha già provato a impossessarsi abusivamente delle sardine in piazza a Bologna contro Salvini; e infine – come unica…

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Tocca a noi resistere ai soprusi. Ma la condanna dei Carabinieri per il pestaggio di Cucchi prova che neppure lo Stato è superiore alle leggi e a se stesso

È malato grave, ma anche il nostro sistema ha i suoi anticorpi. La condanna di due carabinieri per la morte di Stefano Cucchi, sicuramente non rimasto vittima di un raffreddore, è la prova che neppure lo Stato è superiore alle leggi e a se stesso. Per questo i principi base dal nostro diritto, a partire…

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Che fine hanno fatto i 6 miliardi del Mose? Una parte è stata sprecata e l’altra direttamente rubata

Il governatore Luca Zaia è furente perché non ha idea di dove siano i sei miliardi spesi per il Mose. Forse è andato in Regione quanto Matteo Salvini al Viminale per non sapere che una parte di quei soldi è stata sprecata e l’altra direttamente rubata. Di tutto questo ovviamente non è solo colpa della…

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Un avvocato di troppo per ArcelorMittal. Conte continua a spingere per ripristinare un inutile e illegale scudo penale

Chissà per quale motivo il premier Giuseppe Conte e un bel pezzo della maggioranza si stanno logorando sull’inutile e illegale scudo penale inventato per dare l’Ilva agli ex pretendenti di ArcelorMittal. Questi signori hanno già abbandonato l’affare, e anche gli osservatori più ingenui hanno capito che la revoca dell’immunità è la foglia di fico usata…

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L’Italia ha bisogno di riforme profonde, ma ci si può fidare di Giorgetti?

Sediamoci attorno a un tavolo “per cambiare tutti insieme quattro-cinque cose e dare un governo decente al Paese”. A proporlo è stato ieri il numero due della Lega, Giancarlo Giorgetti, e non è esattamente quello che diceva ad agosto scorso, quando invece spingeva Salvini a staccare la spina del Governo gialloverde per prendersi i pieni…

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I partiti investano solo in Btp. L’uso speculativo dei finanziamenti dovrebbe essere vietato

Il tesoriere della Lega, Giulio Centemero (nella foto), un signore che rischia il processo per finanziamento illecito ai partiti nello scandalo sullo stadio della Roma, ha negato ogni legame tra l’investimento di 300mila euro in bond dell’ArcelorMittal e la vicenda Ilva. Sebbene ieri Repubblica ha ricostruito una serie di collegamenti tra la maggiore delle nostre…

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Avvisi ai naviganti in arrivo dai mercati e dall’Europa. Bruxelles non ha capito la lezione

Avvisi ai naviganti in arrivo dai mercati e dall’Europa. Per qualche ora, giusto il tempo di far capire l’aria che tira, i titoli del nostro debito pubblico sono diventati più rischiosi di quelli della Grecia. Un regalo, l’ultimo di una lunga serie della Commissione europea, o se vogliamo di quello che resta del vecchio governo…

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La lezione dei libri incendiati. Chi strizza l’occhio alla violenza non faccia finta di non sapere

Guai a dire che dietro la Destra che monta nel Paese c’è puzza di fascismo. Salvini ci fa sopra una grassa risata e strizzando l’occhio a Casapound ne nega l’evidenza. Ieri però a Roma hanno bruciato una libreria, e chi conosce giusto i rudimenti storici di quanto avveniva in Europa meno di cento anni fa…

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L’autogol del Centrodestra su Conte e il caso Fiber

Se non imbrogliasse gli italiani con le bugie sull’aumento delle tasse, gli immigrati e il Governo che fa scappare dall’Ilva quei benefattori dell’ArcelorMittal, al Centrodestra resterebbe ben poco per tenersi stretto un consenso dopato da giornali e tv a reti unificate. Una prova l’abbiamo vista ieri, col tentativo di affibbiare al premier Giuseppe Conte un…

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