Il Colle parli dei soldi della Lega

di Gaetano Pedullà
Hanno parlato di migranti e Libia. Forse anche del caldo che fa. Ma di magistratura neppure un cen-
no. Così ci dice il Viminale e il Quirinale non lo smentisce. Dunque perché non crederci anche se il partito di Salvini ha quel problemuccio dei 49 milioni di euro sequestrati per i finanziamenti pubblici spariti ai tempi di Bossi segretario. Il Presidente della Repubblica è chiaro che non entra in questioni specifiche e il nostro sistema non prevede un quarto grado di giudizio, per quanto proprio al Capo dello Stato è attribuita la possibilità in casi eccezionali di cancellare le pene e concedere la grazia. Non è questo il caso del Carroccio, per quanto rischi di non poter più fare politica perché costretto a risarcire allo Stato per anni tutti gli eventuali contributi pubblici e privati. Ora è chiaro che un partito politico, come tutti, deve pagare i suoi debiti, a cominciare da quelli con lo Stato, ma se si è in presenza di fondi pubblici erogati per svolgere un’attività politica, all’interno di quella libertà tutelata dalla Costituzione, questo fine non può essere ignorato. Insomma, il principio di far restituire da Salvini i soldi spesi da Bossi (o chi per lui) è soccombente di fronte alla finalità con cui sono stati dati legittimamente e si daranno altri soldi proprio a Salvini per consentire a milioni di italiani di essere rappresentati. La legge ne uscirà sconfitta? Niente affatto, perché il principio che più conta – cioè la libertà d’associazione e di espressione politica – sarà salvo. E di questo non ci sarebbe nulla di male se ne parlassero Mattarella e Salvini.

Lascia un commento

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

La vendetta di Renzi sulle nomine pubbliche. Ecco cosa c’è dietro le fibrillazioni dell’Esecutivo

Chi nasce tondo non può morire quadrato, e dunque ieri Matteo Renzi è arrivato in Senato direttamente dalle piste di sci in Pakistan e dopo aver escluso defezioni dal suo gruppo parlamentare ha annunciato addirittura l’arrivo di due rinforzi. Il bomba, come lo chiamavano già da giovane a Firenze, sa perfettamente di aver tirato la…

Continua

Due Mattei col terrore di sparire

Si dice che al peggio non c’è fine. Ma alla nostra povera Italia che poteva capitare di peggio di un Renzi che mette in bilico il Governo e se ne va a sciare, e di un Salvini che tra croci, rosari e crociate antiabortiste può riportare all’anno zero i diritti civili delle donne? A chi…

Continua

La battaglia in nome dell’equità

Fossimo in un Paese normale, il Governo Conte che mette mano alla questione meridionale – cioè il più grande problema nazionale dall’unità d’Italia – sarebbe la più importante notizia dei giornali. Ma visto che di normale qui c’è rimasto ben poco, si è costretti a dar conto di chi questo stesso Governo vuol farlo cadere,…

Continua

Una partita di potere per Renzi

Attenzione a sottovalutare Matteo Renzi, un personaggio riuscito a portare il Pd al massimo storico e poco dopo al suo minimo di sempre, per poi scendere ancora con il partitino fai-da-te Italia viva, stimato tra il 3 e il 5%. L’ex sedicente rottamatore sa bene che se continua a tirare la corda si rischia di…

Continua

Champagne a fiumi per i corrotti

Un passo avanti e due indietro. Se l’Italia sta messa come sta ci sarà qualche motivo, e il primo tra tutti è che siamo allergici alle riforme, soprattutto se toccano politici e colletti bianchi. A ricordarcelo, semmai ci illudessimo di voltare pagina, è stata ieri la Corte costituzionale, bocciando un principio di assoluto buonsenso: chi…

Continua

Sembravano sardine. Erano squali

Se la sardina col maglioncino Benetton era indigesta, sentire il loro leader Mattia Santori che difende i vitalizi dei parlamentari è da lavanda gastrica. Peccato, perché questo movimento sembrava poter dare ben altri contributi dopo il meritorio argine ai sovranisti in Emilia Romagna. Già in quella fase, a dire il vero, c’era qualcosa che non…

Continua

La casta e il Diritto dei furbi

Quant’è inutile discutere di etica quando ai più interessa solo la cotica. Il caso del momento è l’indomita resistenza degli ex senatori per tenersi il vitalizio, un privilegio di cui hanno goduto per decenni malgrado anche loro sia la colpa delle difficili condizioni in cui versa il Paese. Il Diritto pronunciato con due D non…

Continua

Finiamola con l’era dell’impunità

I renziani non riescono proprio a capirlo perché Conte e i Cinque Stelle mettano persino a rischio il Governo pur di non piegarsi al cosiddetto lodo Annibali, cioè il rinvio di un anno del blocco della prescrizione diventato da poco più di un mese legge dello Stato. I problemi della Giustizia sono tanti e al…

Continua

L’ultima balla sul Movimento che scende in piazza contro il suo stesso Governo

Se si potesse avere un centesimo per ogni bugia messa in circolazione dalla nascita dei Cinque Stelle ci potremmo pagare tutto il debito pubblico italiano, e in tasca ci resterebbe pure qualcosa. Le puntate precedenti le conosciamo: quello dei grillini è il partito (mentre in realtà è un Movimento) delle tasse e delle manette, nemico…

Continua

La Giustizia che serve ai furbi

Un Governo che rinvia le cose da fare si presenta male, ma se cerca di rinviare le cose già fatte va anche peggio. Dunque c’è da augurarsi che il premier non tenga conto delle false minacce di Matteo Renzi e di quella parte del Pd che vuole tornare indietro sulla prescrizione, una buona legge dello…

Continua