Il Colle parli dei soldi della Lega

di Gaetano Pedullà
Hanno parlato di migranti e Libia. Forse anche del caldo che fa. Ma di magistratura neppure un cen-
no. Così ci dice il Viminale e il Quirinale non lo smentisce. Dunque perché non crederci anche se il partito di Salvini ha quel problemuccio dei 49 milioni di euro sequestrati per i finanziamenti pubblici spariti ai tempi di Bossi segretario. Il Presidente della Repubblica è chiaro che non entra in questioni specifiche e il nostro sistema non prevede un quarto grado di giudizio, per quanto proprio al Capo dello Stato è attribuita la possibilità in casi eccezionali di cancellare le pene e concedere la grazia. Non è questo il caso del Carroccio, per quanto rischi di non poter più fare politica perché costretto a risarcire allo Stato per anni tutti gli eventuali contributi pubblici e privati. Ora è chiaro che un partito politico, come tutti, deve pagare i suoi debiti, a cominciare da quelli con lo Stato, ma se si è in presenza di fondi pubblici erogati per svolgere un’attività politica, all’interno di quella libertà tutelata dalla Costituzione, questo fine non può essere ignorato. Insomma, il principio di far restituire da Salvini i soldi spesi da Bossi (o chi per lui) è soccombente di fronte alla finalità con cui sono stati dati legittimamente e si daranno altri soldi proprio a Salvini per consentire a milioni di italiani di essere rappresentati. La legge ne uscirà sconfitta? Niente affatto, perché il principio che più conta – cioè la libertà d’associazione e di espressione politica – sarà salvo. E di questo non ci sarebbe nulla di male se ne parlassero Mattarella e Salvini.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Non basta la resa di Macron

La capitolazione di Emmanuel Macron è completa, eppure del tutto insufficiente come fino a oggi ha dimostrato di essere il presidente francese. Rispondere ai gilet gialli ammettendo che nel Paese c’è un disagio profondo, e di conseguenza aumentando i salari di cento euro, non solo non servirà a niente ma è molto probabile che sarà…

Continua

Ecotassa sulla povertà. Il bonus sulle berline elettriche? Non può pagarlo chi ha l’utilitaria

Chi non vuole un mondo più pulito, dove l’energia non inquina e il progresso non è nemico della salute? Impegnarci per raggiungere questo scopo non è una prerogativa dei nostri non numerosi ambientalisti, ma di tutti noi attraverso azioni coerenti e virtuose. Dalla raccolta differenziata dei rifiuti all’utilizzo responsabile dell’acqua e del riscaldamento, non siamo…

Continua

Cambiare nella Sanità per curarla

Il professore Silvio Garattini, uno scienziato straordinario, ieri ha fatto una scoperta. Nei soli quindici anni passati nel Consiglio Superiore di Sanità – ci ha informato – non era mai successo che il ministro competente ne cambiasse tutti insieme i componenti. Insomma, chi entrava in questo prestigioso organismo, per quanto puramente consultivo, ci restava per…

Continua

Fango su Di Maio, una verità a sprezzo del ridicolo

Avevamo un delinquente seriale sotto al naso e ce lo stavamo facendo scappare. Il papà di Luigi Di Maio, e per osmosi ovviamente il figlio, sono i responsabili della piaga del lavoro nero al Sud e mentre ci siamo anche alle altre latitudini. Ma non è finita qui: il figlio ha un conflitto d’interessi che…

Continua

Il Governo durerà. Ecco perché

Alzi la mano chi è sfuggito in questi giorni ad almeno una discussione sulla tenuta traballante del Governo. I più accorti assicurano che lo show down arriverà alle europee, ma non mancano gli spericolati pronti a scommettere che a Palazzo Chigi la Troika fa sbaraccare prima, grazie alla miracolosa comparsa di moltitudini di parlamentari responsabili.…

Continua

Bruxelles ci ha tirato un osso

Il Governo ha promesso che non si attaccherà a qualche decimale in più di deficit, aprendo al diktat di Bruxelles sui conti, e il mercato ci ha tirato subito un osso, facendo riscendere un po’ lo spread, mentre gli investitori si ricoprivano in Borsa, soprattutto sui titoli bancari, riportando per qualche ora l’euforia a Piazza…

Continua

Sui giornali fantasia senza confini

Chi non legge i giornali non può immaginare i film di fantascienza che si perde ogni mattina. Ieri, per esempio, non c’era un solo quotidiano che non raccontasse di imminenti fratture nel Governo, con Di Maio e Salvini che addirittura non si parlano più personalmente, delegando le comunicazioni alle segretarie. I Cinque Stelle processavano Giorgetti…

Continua

Ritorsione politica da Bruxelles

Una Commissione europea arrivata a fine corsa e con il fiato dei movimenti sovranisti sul collo ha fatto il più classico degli errori. La bocciatura della nostra Manovra per il 2019 è infatti la tipica azione inconsulta di chi è in preda al panico, e per colpire un avversario che fa paura finisce per spararsi…

Continua

I leader si vedono adesso

La maggioranza che va sotto alla Camera, dove 5 Stelle e Lega hanno un margine larghissimo sulle opposizioni, è il segnale peggiore che l’Italia possa dare mentre l’Europa si prepara a infilzarci, bocciando la Manovra economica. I giochetti di un manipolo di parlamentari senza la statura necessaria per una battaglia epocale tra spread e democrazia…

Continua

Cosa insegna Treviso sui rifiuti

Alzi la mano chi aveva sentito mai parlare di modello Treviso. Si tratta – per tutti quelli che ancora non lo sanno – del sistema messo in piedi vent’anni fa nella provincia veneta per liberarsi dai rifiuti. Senza bisogno di termovalorizzatori dalle dubbie ricadute su inquinamento e salute, nel trevigiano smaltiscono il 100% della spazzatura…

Continua