Il prezzo troppo caro del consenso

di Gaetano Pedullà

L’Europa ha voglia di sgolarsi per dirci che non possiamo aumentare il debito dello Stato all’infinito. Qui però tra poco si vota e tra populismi e astensionismo il prezzo del consenso è schizzato alle stelle.

Ieri su La Notizia abbiamo fatto una ricognizione dell’assalto alla Manovra, dove i parlamentari all’ultima spiaggia stanno cercando di far finanziare di tutto, dalle sagre paesane a qualunque altra costosa amenità. Centinaia di milioni che ci prepariamo a buttare, che comunque sono niente rispetto a quello che sta per spendere chi tiene i cordoni della borsa. Solo ieri il Governo ha salvato 14.600 lavoratori dall’obbligo di rinviare la pensione, ha dato il via alla stabilizzazione di 50mila precari delle pubbliche amministrazioni ed è partito il cosiddetto reddito di inclusione, fino a 485 euro a tutti coloro che non hanno niente e non fanno niente. Misure che messe insieme bruciano miliardi, e che soprattutto continuano ad ingrassare la bestia della spesa pubblica, mettendo benzina a una macchina dello Stato già esageratamente costosa e pletorica. Si continua insomma a far uscire soldi che possono entrare solo aumentando il debito pubblico e presto o tardi anche le tasse.

Esattamente il contrario di quello che servirebbe al Paese, smettendola di comprare il consenso con regalie e contributi a pioggia, ma abbattendo per lo stesso importo le tasse di chi produce, favorendo nuovi investimenti e la creazione di posti di lavoro. È incredibile quanto sembri facile a dirsi e se non ci fosse una politica cialtrona anche facile a farsi.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Ecotassa sulla povertà. Il bonus sulle berline elettriche? Non può pagarlo chi ha l’utilitaria

Chi non vuole un mondo più pulito, dove l’energia non inquina e il progresso non è nemico della salute? Impegnarci per raggiungere questo scopo non è una prerogativa dei nostri non numerosi ambientalisti, ma di tutti noi attraverso azioni coerenti e virtuose. Dalla raccolta differenziata dei rifiuti all’utilizzo responsabile dell’acqua e del riscaldamento, non siamo…

Continua

Cambiare nella Sanità per curarla

Il professore Silvio Garattini, uno scienziato straordinario, ieri ha fatto una scoperta. Nei soli quindici anni passati nel Consiglio Superiore di Sanità – ci ha informato – non era mai successo che il ministro competente ne cambiasse tutti insieme i componenti. Insomma, chi entrava in questo prestigioso organismo, per quanto puramente consultivo, ci restava per…

Continua

Fango su Di Maio, una verità a sprezzo del ridicolo

Avevamo un delinquente seriale sotto al naso e ce lo stavamo facendo scappare. Il papà di Luigi Di Maio, e per osmosi ovviamente il figlio, sono i responsabili della piaga del lavoro nero al Sud e mentre ci siamo anche alle altre latitudini. Ma non è finita qui: il figlio ha un conflitto d’interessi che…

Continua

Il Governo durerà. Ecco perché

Alzi la mano chi è sfuggito in questi giorni ad almeno una discussione sulla tenuta traballante del Governo. I più accorti assicurano che lo show down arriverà alle europee, ma non mancano gli spericolati pronti a scommettere che a Palazzo Chigi la Troika fa sbaraccare prima, grazie alla miracolosa comparsa di moltitudini di parlamentari responsabili.…

Continua

Bruxelles ci ha tirato un osso

Il Governo ha promesso che non si attaccherà a qualche decimale in più di deficit, aprendo al diktat di Bruxelles sui conti, e il mercato ci ha tirato subito un osso, facendo riscendere un po’ lo spread, mentre gli investitori si ricoprivano in Borsa, soprattutto sui titoli bancari, riportando per qualche ora l’euforia a Piazza…

Continua

Sui giornali fantasia senza confini

Chi non legge i giornali non può immaginare i film di fantascienza che si perde ogni mattina. Ieri, per esempio, non c’era un solo quotidiano che non raccontasse di imminenti fratture nel Governo, con Di Maio e Salvini che addirittura non si parlano più personalmente, delegando le comunicazioni alle segretarie. I Cinque Stelle processavano Giorgetti…

Continua

Ritorsione politica da Bruxelles

Una Commissione europea arrivata a fine corsa e con il fiato dei movimenti sovranisti sul collo ha fatto il più classico degli errori. La bocciatura della nostra Manovra per il 2019 è infatti la tipica azione inconsulta di chi è in preda al panico, e per colpire un avversario che fa paura finisce per spararsi…

Continua

I leader si vedono adesso

La maggioranza che va sotto alla Camera, dove 5 Stelle e Lega hanno un margine larghissimo sulle opposizioni, è il segnale peggiore che l’Italia possa dare mentre l’Europa si prepara a infilzarci, bocciando la Manovra economica. I giochetti di un manipolo di parlamentari senza la statura necessaria per una battaglia epocale tra spread e democrazia…

Continua

Cosa insegna Treviso sui rifiuti

Alzi la mano chi aveva sentito mai parlare di modello Treviso. Si tratta – per tutti quelli che ancora non lo sanno – del sistema messo in piedi vent’anni fa nella provincia veneta per liberarsi dai rifiuti. Senza bisogno di termovalorizzatori dalle dubbie ricadute su inquinamento e salute, nel trevigiano smaltiscono il 100% della spazzatura…

Continua

Uno Stato che spreca ancora

La libertà di stampa e il valore del giornalismo non sono in discussione. Concetti che noi della Notizia sosteniamo da sempre e che ieri abbiamo potuto ribadire sul Blog delle stelle, cosa per la quale ringraziamo il Movimento Cinque Stelle. Ma questa libertà serve a ben poco, come un conto vincolato in banca, se non…

Continua