La fedeltà vince sempre sul merito

di Gaetano Pedullà

Un Paese che premia il merito? Balle! I nuovi vertici Rai mai più eletti con la Gasparri? Fantascienza. La politica fuori dalla più grande azienda culturale italiana? Va bene, fermiamoci qui con le promesse farlocche perché la lottizzazione e il livello minuscolo del nuovo Cda sono sotto gli occhi di tutti. La favoletta del rottamatore Matteo Renzi finisce qui e anche un giornale come La Notizia, che per molti mesi gli ha dato credito contro ogni evidenza, deve purtroppo ricredersi. La televisione pubblica non è l’ombelico del mondo, ma poteva essere l’occasione per dimostrare che una politica diversa in questo Paese è possibile. E invece cosa vediamo? Consiglieri scelti quasi tutti sulla base dell’appartenenza ai partiti, lobbisti, giornalisti di testate fantasma e persino un ghostwriter del premier. Un profilo sotto terra, che testimonia prima di tutto la grande difficoltà del Governo nel tirare a campare. Mentre aspettiamo miracolistiche riforme, tutto infatti resta come prima. La politica non alimenta progetti ma scambia potere. Forse questo aiuterà il premier a galleggiare ancora un po’, ma d’ora in poi parlare di cambiamento farà solo ridere.

 

 

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Il fantastico Centro per l’impiego

In Italia un centro per l’impiego come quello che aprono oggi i Cinque Stelle non si era visto mai. I posti in palio sono decine e la paga non è male. Nessuna paura se non si dispone di un gran curriculum: basterà che votino un po’ di buoni amici e il gioco è fatto, si…

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De Benedetti, l’autogol delle toghe

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Fake news e altre promesse

Una tassa che viene (sul serio) e una tassa che va (a chiacchiere). Il Pd di Matteo Renzi, convinto sostenitore della nuova imposta sulle buste dell’ortofrutta, si scorda di aver governato negli ultimi cinque anni, e a due mesi dalle elezioni promette l’abolizione del canone Rai. Perché non l’abbia fatto prima è un mistero, mentre…

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La fortuna dei manager perplessi

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I voti del Pd gettati via a sacchetti

Matteo Renzi non ci sta a prendersi le maledizioni dei consumatori, centuplicate dai social network, per la norma che fa pagare le bustine dell’ortofrutta. L’esborso ha una nobile motivazione di politica ambientale – rivendica l’ex premier – ed è una fake news che il Parlamento abbia favorito una specifica azienda, facendo riferimento alla Novamont guidata…

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Sui rifiuti chiacchiere e illusioni

Un dialogo tra sordi, dove l’unica cosa che si sente è la puzza di una politica rissosa e inconcludente. Un deputato Cinque Stelle emiliano, tale Michele Dell’Orco, attacca la sua Regione perché “inventa” l’emergenza rifiuti a Roma. Le 15mila tonnellate di spazzatura che la sindaca Raggi ha chiesto di smaltire eventualmente a Bologna sono quanto…

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Agli statali non bastava un regalo

Se si fa un regalo elettorale bisogna farlo bene. E dunque dopo aver aperto il cordone della borsa per dare un aumento di stipendio agli statali, adesso si sta correndo per mettere in busta paga gli arretrati. Soldi da fare arrivare ovviamente un attimo prima del 4 marzo, guarda caso la data delle elezioni. Dopo…

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Cinque anni al minimo sindacale

Il Presidente del Consiglio Gentiloni l’ha detta giusta: il suo Governo ha garantito una fine ordinata della legislatura. Per un esecutivo fotocopia di quello precedente, tirato fuori dal cilindro di Napolitano anziché dalle urne, il risultato minimo è comunque un risultato. Il Paese meritava di più, meritava di meglio? Certo che sì, soprattutto perché le…

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Impariamo la lezione catalana

Hanno poco da festeggiare gli indipendentisti riusciti a conservare la maggioranza in Catalogna. Lo strappo con Madrid ha gettato le basi per un arretramento della regione, non solo sotto l’aspetto economico. Se il tentativo di scissione finito con la fuga del leader Puigdemont ha fatto scappare anche molti investitori, banche e imprese, le elezioni di…

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