La promessa tradita di Triton

di Gaetano Pedullà

Fare le nozze coi fichi secchi. Se c’è una specialità che riesce bene all’Europa, è questa. L’ultima prova ci arriva dall’emergenza del secolo, quell’esodo biblico di migranti dalla povertà e dalla guerre dell’Africa verso la vecchia ed ex opulenta Europa. Di fronte ai morti in mare e ai flussi insostenibili la comunità aveva solennemente giurato di non restare a guardare. Così dopo aver lasciato per anni i Paesi rivieraschi ad affrontare da soli la grande tragedia del Mediterraneo, dopo i trecento morti di Lampedusa spuntò la missione Triton. Sia chiaro: non fu una scelta entusiasta. Diversi Stati si rifiutarono fino all’ultimo di mettere a disposizione risorse e mezzi navali. E quando la missione fu pronta si scoprì subito che si trattava di un moscerino. Con mezzi risibili e col potere di presidiare giusto le frontiere, la presenza dell’Europa nel Canale di Sicilia è infatti un’immensa presa in giro. Bruxelles ci investe meno di quello che spende per il pezzo più piccolo della sua elefantiaca burocrazia. Gli scafisti l’hanno capito e infatti continuano a lucrare sulla pelle dei poveri disgraziati. Euroscettici. E con ragione.

 

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Il fantastico Centro per l’impiego

In Italia un centro per l’impiego come quello che aprono oggi i Cinque Stelle non si era visto mai. I posti in palio sono decine e la paga non è male. Nessuna paura se non si dispone di un gran curriculum: basterà che votino un po’ di buoni amici e il gioco è fatto, si…

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De Benedetti, l’autogol delle toghe

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La fortuna dei manager perplessi

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I voti del Pd gettati via a sacchetti

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Sui rifiuti chiacchiere e illusioni

Un dialogo tra sordi, dove l’unica cosa che si sente è la puzza di una politica rissosa e inconcludente. Un deputato Cinque Stelle emiliano, tale Michele Dell’Orco, attacca la sua Regione perché “inventa” l’emergenza rifiuti a Roma. Le 15mila tonnellate di spazzatura che la sindaca Raggi ha chiesto di smaltire eventualmente a Bologna sono quanto…

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Agli statali non bastava un regalo

Se si fa un regalo elettorale bisogna farlo bene. E dunque dopo aver aperto il cordone della borsa per dare un aumento di stipendio agli statali, adesso si sta correndo per mettere in busta paga gli arretrati. Soldi da fare arrivare ovviamente un attimo prima del 4 marzo, guarda caso la data delle elezioni. Dopo…

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Il Presidente del Consiglio Gentiloni l’ha detta giusta: il suo Governo ha garantito una fine ordinata della legislatura. Per un esecutivo fotocopia di quello precedente, tirato fuori dal cilindro di Napolitano anziché dalle urne, il risultato minimo è comunque un risultato. Il Paese meritava di più, meritava di meglio? Certo che sì, soprattutto perché le…

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Impariamo la lezione catalana

Hanno poco da festeggiare gli indipendentisti riusciti a conservare la maggioranza in Catalogna. Lo strappo con Madrid ha gettato le basi per un arretramento della regione, non solo sotto l’aspetto economico. Se il tentativo di scissione finito con la fuga del leader Puigdemont ha fatto scappare anche molti investitori, banche e imprese, le elezioni di…

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