Lapo Elkann, rispettare prima di giudicare

di Gaetano Pedullà

Lapo Elkann deve fare i conti con il peggiore dei nemici possibili: se stesso. L’uomo è di una intelligenza, anzi di una genialità, con cui può uscire dall’ennesimo polverone lindo come si conviene all’ingresso del prossimo party. Per questo l’ironia che ieri ha invaso internet e i giochi di parole con cui anche noi oggi scherziamo sono un modo di esorcizzare una situazione di evidente difficoltà umana. Cosa invece molto diversa è il livore – per non dire l’orrore – con cui tanti hanno vomitato sui social network il loro odio sociale per un presunto fortunato. Il potere o la ricchezza servono a poco se c’è da combattere i propri mostri e supporre che da una situazione di privilegio tutto sia più facile è un’autentica stupidaggine. Quando si soffre si è nudi davanti al dolore, anche se si indossa un bell’abito. Più che giudicare, serve allora rispettare. Troppo facile buttarla persino in politica – e oggi sui giornali non mancheranno i commentatori pronti a farci la morale in chiave anti Agnelli – ma se Lapo ha qualche problema, tutti questi signori stanno anche peggio.

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Turismo, una miniera che l’Italia non sfrutta

A chi capita di frequentare i salotti all’estero viene chiesto spesso qual è il nostro modello industriale. Si vuol sapere, in sostanza, su cosa punta l’Italia per tornare a crescere su livelli decenti, mica quelle percentuali da prefisso telefonico che ci condannano all’ultimo vagone sul treno già di per se lento dell’Europa. Una domanda perfida,…

Continua

Da ora il Pd non sarà più lo stesso

L’ultimo dei grandi partiti politici sopravvissuto sotto falso nome al Novecento sta per implodere. Un crollo dall’interno, visto che all’esterno il Pd – erede della tradizione storica del Pci – è ancora la principale forza politica e azionista di riferimento del Governo. Il renzismo, che ha usato l’alibi della modernizzazione per imporre il suo modello…

Continua

Lo stipendio per tutti è un’illusione

Renzi si è afflosciato e ormai anche i suoi fedelissimi hanno perso la speranza di andare presto alle urne. La Consulta pretende un sistema elettorale che garantisca maggioranze omogenee tra Camera e Senato. Fare la legge però è una parola, e con i signori parlamentari che possono farsi levare tutto ma non il vitalizio c’è…

Continua

La Raggi è una sindaca che non sa decidere

Ci prenderemo un posto nella lista dei giornalisti indegni, ma sulla vicenda Raggi bisogna essere proprio lobotomizzati per far finta di niente. L’assessore Berdini che definisce inadeguata la sindaca è appena una goccia nell’oceano di brutte figure, inchieste, inefficienze e verità nascoste che segnano irrevocabilmente l’amministrazione romana dei Cinque Stelle. Grillo ha deciso di difendere…

Continua

Minacciare la stampa. La passione dei Cinque Stelle

Per dirla con lo stile di Virginia Raggi, i Cinque Stelle dovrebbero fare pace col cervello. Da anni bombardano i giornali e i giornalisti con accuse di malafede. Quando va bene ignorano tutto il sistema dell’informazione, sostenendo in estrema sintesi di poterne fare a meno. Grillo e i suoi hanno dalla loro parte la verità…

Continua

Caro Euro, il prezzo non è giusto

Non ha torto Mario Draghi quando dice che l’Euro tiene unita l’Europa in tempi di chiusure nazionali. Il punto è se questo stare insieme non stia diventando una prigione. E la moneta una catena. L’Euro, che il numero uno della Bce giura essere una scelta irreversibile, non ha garantito allo stesso modo tutti i Paesi che…

Continua

La sindaca Raggi non vale il Movimento

Virginia Raggi non ci pensa affatto a dare le dimissioni. Facendo parte di un Movimento fondato da un ex comico evidentemente non si cura di sconfinare nel ridicolo. Le polizze vita intestate a sua insaputa resteranno però nella storia della politica italiana, quanto la casa di Scajola al Colosseo. Hanno voglia di agitarsi e di…

Continua

Le dimissioni della Raggi, un epilogo inevitabile

Chissà che risate si sta facendo Ignazio Marino, il sindaco cacciato dal Campidoglio per qualche strisciata di troppo della carta di credito del Comune oltre che per il degrado in cui sprofondava Roma. Virginia Raggi, che gli è subentrata, oltre allo stesso identico degrado della città, a quanto pare era la beneficiaria di un’assicurazione sulla…

Continua

Caso Moretti, Finmeccanica non diventi una barzelletta

Mauro Moretti ha dimostrato di essere un abile manager. Alla guida di Ferrovie e Finmeccanica ha risanato e chiuso buoni bilanci. Come tutti i capo azienda ossessionati dai risultati, ha tagliato i servizi meno remunerativi – e i pendolari che viaggiano in treno sanno di che si parla – e la spesa per manutenzioni e…

Continua

Legge elettorale, un errore avere timore delle urne

La Consulta boccia l’Italicum ma mette il Paese nelle condizioni di tornare presto alle urne. Nella situazione attuale è la migliore cosa possibile, ed è indifendibile la trincea alzata da D’Alema e tutti gli altri destinati a restare fuori dal Parlamento. Per i loro interessi di bottega preferirebbero lasciare l’Italia nella situazione in cui si…

Continua