L’autogol dei giudici burocrati

di Gaetano Pedullà

L’ultimo rapporto sull’arretrato giudiziario non ha scosso di un pelo le Procure. Solo nel 2013 sono state 4,5 milioni le indagini avviate. L’obbligatorietà dell’azione penale lo impone. In questo modo però si è messa altra acqua in una barca che affonda, aumentando le prescrizioni (anche su casi gravi) e persino i risarcimenti che lo Stato dovrà pagare. Nei giorni scorsi il Presidente della Repubblica (e del Csm) Mattarella aveva chiesto ai magistrati di non fare i burocrati. La musica è cambiata? No. Se il caso Ruby è l’emblema di una giustizia capace di occuparsi per anni di questioni grottesche, ci sono moltissimi altri procedimenti che arrivano a tempo scaduto, anche anni dopo che si è persa ogni utilità, talvolta solo per il loro rilievo mediatico. Ieri ad esempio è stato chiesto il processo per l’ex sindaco di Roma Alemanno, accusato di aver preso nel 2010 una tangente sotto forma di sondaggio elettorale per la lista Polverini. La Polverini è caduta, Alemanno non è più sindaco e il reato contestato è una caccola. È giusto ingolfare i tribunali così, facendo un favore ai Moggi di turno che finiscono prescritti grazie agli uffici sommersi da tanti minuscoli processi?

 

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L’inutile guerra a Bettino

Un Paese che guarda avanti utilizzando gli occhiali del passato. E per questo sbatte regolarmente la testa al muro. Non bastassero i problemi che abbiamo, se per un giorno non c’è motivo di polemizzare e di dividerci, ecco che lo costruiamo in quattro e quattr’otto, a costo di spostarci con la memoria alla tangentopoli di…

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Il fantastico Centro per l’impiego

In Italia un centro per l’impiego come quello che aprono oggi i Cinque Stelle non si era visto mai. I posti in palio sono decine e la paga non è male. Nessuna paura se non si dispone di un gran curriculum: basterà che votino un po’ di buoni amici e il gioco è fatto, si…

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De Benedetti, l’autogol delle toghe

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Fake news e altre promesse

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La fortuna dei manager perplessi

La tassa sui sacchetti dell’ortofrutta non smette di stupire, non solo per l’approssimazione con cui si è fatta la norma, perfetta per fare incassare i produttori, molto meno per ridurre l’inquinamento. Renzi e il Pd hanno difeso a spada tratta l’iniziativa, senza spiegare però – se è così nobile – per quale motivo l’hanno infilata…

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I voti del Pd gettati via a sacchetti

Matteo Renzi non ci sta a prendersi le maledizioni dei consumatori, centuplicate dai social network, per la norma che fa pagare le bustine dell’ortofrutta. L’esborso ha una nobile motivazione di politica ambientale – rivendica l’ex premier – ed è una fake news che il Parlamento abbia favorito una specifica azienda, facendo riferimento alla Novamont guidata…

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Sui rifiuti chiacchiere e illusioni

Un dialogo tra sordi, dove l’unica cosa che si sente è la puzza di una politica rissosa e inconcludente. Un deputato Cinque Stelle emiliano, tale Michele Dell’Orco, attacca la sua Regione perché “inventa” l’emergenza rifiuti a Roma. Le 15mila tonnellate di spazzatura che la sindaca Raggi ha chiesto di smaltire eventualmente a Bologna sono quanto…

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Agli statali non bastava un regalo

Se si fa un regalo elettorale bisogna farlo bene. E dunque dopo aver aperto il cordone della borsa per dare un aumento di stipendio agli statali, adesso si sta correndo per mettere in busta paga gli arretrati. Soldi da fare arrivare ovviamente un attimo prima del 4 marzo, guarda caso la data delle elezioni. Dopo…

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Cinque anni al minimo sindacale

Il Presidente del Consiglio Gentiloni l’ha detta giusta: il suo Governo ha garantito una fine ordinata della legislatura. Per un esecutivo fotocopia di quello precedente, tirato fuori dal cilindro di Napolitano anziché dalle urne, il risultato minimo è comunque un risultato. Il Paese meritava di più, meritava di meglio? Certo che sì, soprattutto perché le…

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