L’ultimo dei misteri italiani

di Gaetano Pedullà

Non farsi trascinare in una guerra che non abbiamo neppure i mezzi per fare. Sulla Libia, la strategia del nostro Governo è chiara e ampiamente condivisa nel Paese. Tanto che ieri il ministro Gentiloni l’ha ribadita in Parlamento: non è tempo di avventure. Un’altra cosa però è difendere i nostri connazionali nelle situazioni di crisi. Dal caso dei Marò prigionieri in India sino al povero Regeni, torturato in Egitto, le nostre diplomazia e intelligence fanno acqua da troppe parti. Se è vero che l’Italia ha un’invidiabile percentuale di ostaggi in aree di crisi che tornano a casa, è anche vero che in molti casi abbiamo pagato riscatti ai terroristi. Scambi inconfessabili, come molte delle cose che avvengono in Paesi incontrollabili e in stato di guerra. Così dovremmo accontentarci di favolette come quella dei due colleghi di Failla e Piano, liberatisi da soli. O se preferite di Gesù Cristo morto di raffreddore. La drammaticità della telefonata di Failla ci impone invece di sapere di più. Di sapere tutto. A partire da quella voce italiana che si sente accanto al nostro operaio ucciso. L’ennesimo mistero italiano, di cui non sentivamo davvero il bisogno.

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

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Le mezze verità di Napolitano su Gheddafi

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Caso Fincantieri, se Bruxelles alimenta la barbarie

Occhio per occhio… secoli di cultura industriale, di deontologia in economia, di diplomazia e regole europee andate in fumo in pochi giorni per una prepotenza del governo francese alla quale doveva essere la Commissione europea prima di chiunque altro a rispondere, impedendo la nazionalizzazione dei cantieri navali di Saint-Nazaire conquistati secondo le regole del mercato…

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Roma governata dal caos

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Amministrazione Raggi: Roma nel degrado più totale. Paghiamo per i dilettanti allo sbaraglio

Quello che si è visto ieri per le strade di Roma supera il limite della decenza. E spiega perché in questa città l’Isis non ha fatto attentati: a rendere la vita un incubo per i cittadini ci pensano già gli amministratori. E ci riescono benissimo. Ieri era ampiamente prevista la chiusura di un pezzo del…

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L’autonomia delle toghe e la lezione di Melillo

Se il magistrato Giovanni Melillo non avesse il curriculum che ha, non l’avrebbe scampata al fuoco di sbarramento contro la promozione arrivata ieri alla guida della Procura di Napoli. Con tutti i guai del Paese la vicenda può sembrare una questione minore ma non lo è per niente. Quella che va in scena da mesi…

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Ci mancava lo spot della casta

Botte da orbi per esibire la paternità di una presa in giro. Con la legislatura ormai vicina al “game over” la Camera ce l’ha fatta ad approvare la legge che taglia i vitalizi dei parlamentari. Un privilegio immorale fatto fuori con una norma incostituzionale, che quasi certamente in questo Parlamento non diventerà definitiva. I Cinque…

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Da Bruno Caccia alla Lucarelli, la tortura della giustizia lumaca

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