Nella guerra di potere perde Di Maio

di Gaetano Pedullà

Contrordine compagni: l’assessore di Roma indagata che ha nascosto spudoratamente la sua condizione giudiziaria resta al suo posto mentre il componente del direttorio Di Maio finisce sotto accusa. Quello che viene indicato come uno dei maggiori leader dei Cinque Stelle non avrebbe capito l’email in cui lo avvertivano dell’azione della magistratura sulla componente della Giunta Raggi. Nella prima vera battaglia di potere dentro il Movimento capiamo così chi ha vinto e chi ha perso. Ha vinto la componente romana che fa capo al defilato Di Battista, si è salvata (per ora) la Raggi e ha perso Di Maio, ridimensionato con gran gioia da chi ne stava soffrendo un peso crescente nella compagine grillina. Una partita identica a tante altre viste da sempre in politica, che di fatto omologa i Cinque Stelle a quei partiti con cui il Movimento dice da sempre di non avere nulla in comune. Per Grillo tutta questa evidente presa in giro degli elettori è solo una reazione del sistema, una montatura dei giornali. Ma stavolta gridare al complotto serve a poco. L’ultima bugia dopo quelle dell’assessore Muraro, del sindaco Raggi e di Di Maio.

  • iosoio

    come al solito non hai capito un cazzo

  • Alfio Dionigi

    Contrordine “giornalisti” (?!): essere indagata non è un reato; esserlo per il contatto professionale con malavitosi senza commettere reati con loro potrà essere un vanto. Il direttorio non esiste. Esiste solo un team assai determinato nel fare gli interessi dei cittadini. Di Maio finisce sotto accusa da parte di chi? Da parte di chi è di visione stranamente opposta, non pensando che esista una “cosa pubblica” e un bene comune. Da parte di quelli che non cestinano mai le mail velocemente dopo un rapido sguardo… che comprendono impeccabilmente tutte le miriadi di comunicazioni…. Che pensano che la politica sia solo battaglia di potere. . Dai dai…“ chi ha vinto e chi ha perso?” Come possono esserne esenti i 5 stelle? Suvvia! “Una partita identica a tante altre viste da sempre in politica, che di fatto omologa i Cinque Stelle a quei partiti…..” Patetici questi giornalisti del potere, allusivi faziosi . Come se i Cittadini fossero così fessi da bere certe affermazioni che, alla grande (non alla lunga…), sortiscono l’effetto contrario. Con i 5 stelle vince la voglia di pulizia. State in pace, il tanfo e i liquami dei corrotti tra poco si trasformeranno in profumata rugiada di una nuova alba.

 

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