Un giorno di lutto per la casta

di Gaetano Pedullà
Aula Camera

Comunque lo si giudichi, il taglio del numero dei parlamentari è un traguardo storico. Chi lo contesta usa da mesi gli stessi argomenti: è una mossa populista, priva di risparmi significativi per le casse dello Stato, persino controproducente perché rischia di lasciare alcuni territori senza rappresentanza. Per chi invece l’ha fortemente voluto – e qui la croce l’hanno portata con successo solo i Cinque Stelle – è il segno di una politica che finalmente sta dalla parte dei cittadini, e taglia i suoi costi come li tagliamo tutti noi in questi anni di bassa crescita e sacrifici.

Con i soldi che si risparmiano non ci copriremo certo tutto il debito pubblico, ma aspettiamo ancora di sentire qualcuno disposto a dirci che la poltrona di 345 parlamentari è più importante di una sola delle tante scuole che sarà possibile aprirci. Il vero valore di questa sforbiciata, che ridimensiona un ceto politico tra i più affollati del pianeta, sta dunque nel messaggio che trasmette. L’Italia ha bisogno quanto nessuno di riformare e modernizzare i suoi apparati pletorici, ma ogni volta che ci si prova c’è chi si mette di traverso sostenendo che le cose si possono fare meglio, e così nel frattempo tutto resta immobile.

Ora tutti sappiamo che l’ottimo è nemico del bene, ma ciò nonostante sull’immobilismo non ci batte nessuno. Perciò i sacerdoti di un mondo antico, inefficiente e costoso (a spese nostre) restano l’avversario ancora tutto da battere per chi vuole togliere un altro mattone dal muro che imprigiona il cambiamento di cui abbiamo bisogno.

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Uniamoci per fermare Erdogan. Ce lo impone il senso di umanità

Quando il mondo prende le strade peggiori, dovremmo sempre tenere a mente che nulla è più forte della volontà di ogni singolo uomo. E per questo tutti noi, anche di fronte a eventi apparentemente lontani, possiamo fare molto, e comunque molto più che semplicemente vergognarci per la guerra aperta da Erdogan contro i curdi al…

Continua

Una testa che salta per lesa onestà. La bocciatura della Goulard è più di un incidente di percorso

Verrebbe da dire che anche i ricchi piangono, ma la bocciatura di Sylvie Goulard per il ruolo di commissario Ue all’industria è più di un incidente di percorso. Per quanto Parigi sia democratica, tagliare la testa all’ex ministro indicato da Macron ha il sapore della lesa maestà. Quell’asse franco-tedesco che domina l’Europa non riesce più…

Continua

E’ colpa nostra se in Europa c’è tanta intolleranza

L’Europa che un secolo fa gettava le basi dei regimi fascista e nazista non può fare un’altra volta lo stesso errore. Quei fenomeni montarono nell’indifferenza delle forze democratiche, gonfiandosi del malcontento per la crisi lasciata dalla Grande guerra, e presentando come eroiche le azioni violente di assassini e squadristi. Esattamente quello che avviene in queste…

Continua

L’ergastolo se lo beccano gli onesti

Se a Berlino c’è rimasto un giudice, a Strasburgo non è poi così sicuro. Con un’altra delle sue decisioni lunari la Corte europea dei diritti di alcuni umani (e di tutti gli altri no) ha respinto il ricorso dell’Italia – Paese notoriamente forcaiolo – contro l’illegittimità del carcere a vita senza sconti e permessi. Il…

Continua

I Benetton e Alitalia. Meglio divisi. Compagnia da salvare ma senza regali di Stato

Diciamo la verità: la decisione dei Benetton di sfilarsi dal salvataggio Alitalia è una buona notizia. Anzi buonissima. Tutti avevano capito che l’ingresso nel capitale della compagnia era stato concepito come una sorta di compensazione per le inadempienze di Autostrade per l’Italia, società che fa capo alla famiglia di Ponzano Veneto, gettando le basi per…

Continua

Su Salvini silenzi conniventi. Lascia perplessi l’inerzia della base leghista

Non servirebbe ma in certi casi è bene farla una premessa: il circa 30% di elettori che oggi sembra orientato a votare Lega è composto nella quasi totalità da persone per bene, oneste e giustamente indignate per le ruberie della politica. Cittadini prevalentemente di un Nord operoso, che sanno chi paga il conto del saccheggio…

Continua

Sedotti e scaricati all’Ama. Accusare la Raggi di inerzia è un alibi che non regge

Quando finisce un matrimonio è la regola che ciascun coniuge accusi l’altro, anche se in genere un po’ di colpa ce l’hanno entrambi. Ci sono divorzi, però, dove chi fugge non ha scuse, e dunque deve inventarsi qualunque cosa, anche a sprezzo del ridicolo. Facciamo il caso dei vertici dell’Ama – la municipalizzata dei rifiuti…

Continua

Un Paese che cresce. Nonostante la troppa zavorra

Una bugia anche ripetuta mille volte non diventerà mai verità, ma è inevitabile che la frottola più gira e più persone finiscono per crederci. Prendiamo la panzana da settimane ospite fissa sui giornali: il Governo aumenterà l’Iva, ci tasserà il contante, si mangerà persino un pezzetto delle nostre merendine. Previsioni ovviamente prive di riscontri, ma…

Continua

Le riforme nascoste dai teatrini. Sulla giustizia se il Governo manterrà fede all’impegno entro quest’anno avremo una legge

È incredibile quanto sia minimo il dibattito a fronte di grandissime riforme. In Germania affrontano la trasformazione industriale dalle energie fossili a quelle rinnovabili con un piano da cento miliardi di euro pagato con nuove tasse dai cittadini. In un Paese con una solida tradizione ambientalista è naturale contribuire per un obiettivo che tutti sentono…

Continua

Un modello di sviluppo diverso è possibile e anche straordinariamente utile per tutti

Ma come si fa a dire che andare in piazza per difendere il clima non sposta di un grado i termometri sul pianeta Terra? Pensiamo solo a quanto si sono surriscaldati politici e giornalisti che da giorni minimizzano la portata dei cortei con milioni di giovani in tutto il mondo, oppure il gelo di chi…

Continua