Un Paese poco garantista

di Gaetano Pedullà

di Gaetano Pedullà

Ci sono giorni in cui la cronaca accende un faro su macigni che stanno lì da sempre senza che nessuno se ne accorga. In un Paese dove la corruzione dilaga, l’abuso della carcerazione preventiva è considerato da tanti un male necessario. Poi si scopre che l’imprenditore Caltagirone Bellavista a più di 70 si è fatto sei mesi di carcere per un reato che non sussiste, nel frattempo il suo gruppo è finito in difficoltà e si sono persi centinaia di posti di lavoro. La storia non è isolata e coinvolge potenti e pezzenti, perché se non altro in questo campo l’ingiustizia è democratica. Ieri così persino un giornale definito da molti manettaro come Il Fatto quotidiano ha chiesto a un altro industriale, Silvio Scaglia (assolto in primo grado dopo tre mesi in carcere) cosa ha significato quell’esperienza. La prigione è come la morte per chi ci finisce senza motivo. Il nostro ordinamento in tal senso prevede che la carcerazione preventiva sia usata solo in casi precisi. Le cose però non vanno sempre così. E rispettando sommamente il difficile lavoro dei magistrati è altrettanto intollerabile che in nome della giustizia si commetta tanto spesso la più grande delle ingiustizie: togliere la libertà a un innocente.

  • http://Google Ninny

    Una giustizia pilotata da un’associazione di malfattori DELINQUENTI

  • http://Google Ninny

    I magistrati ,manipolatori corrotti DELINQUENTI !!!!!!

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

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L’autonomia delle toghe e la lezione di Melillo

Se il magistrato Giovanni Melillo non avesse il curriculum che ha, non l’avrebbe scampata al fuoco di sbarramento contro la promozione arrivata ieri alla guida della Procura di Napoli. Con tutti i guai del Paese la vicenda può sembrare una questione minore ma non lo è per niente. Quella che va in scena da mesi…

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Ci mancava lo spot della casta

Botte da orbi per esibire la paternità di una presa in giro. Con la legislatura ormai vicina al “game over” la Camera ce l’ha fatta ad approvare la legge che taglia i vitalizi dei parlamentari. Un privilegio immorale fatto fuori con una norma incostituzionale, che quasi certamente in questo Parlamento non diventerà definitiva. I Cinque…

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Un deposito nucleare per la politica

Avere una tavola piena di cibi ben cotti e morire di fame perché non sappiamo che piatto scegliere. Siamo capaci anche di questo, soprattutto se il piatto scotta quanto scotta nell’opinione pubblica tutto ciò che si porta attaccato la parola nucleare. Qui il piatto sono le aree su cui far sorgere il deposito nazionale che…

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Da Bruno Caccia alla Lucarelli, la tortura della giustizia lumaca

Neppure un animo incendiario come quello di Selvaggia Lucarelli ha retto alla tensione di una sentenza arrivata dopo sette anni. I giudici l’hanno assolta dal temibilissimo reato di aver sottratto da un computer le foto di una festa vip e l’imputata ha finito di scontare una tortura mediatica che comunque l’è costata più della pena…

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La povertà e le riforme mancate

Non c’è niente da fare: i numeri dicono che in dieci anni in Italia i poveri sono triplicati. E i numeri sono argomenti troppo testardi per arrendersi alle giustificazioni di chi ci ha governato. Certo, abbiamo attraversato la crisi dello spread e quella delle banche, ma se siamo qui è chiaro che le nostre ricette…

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Vitalizio, un privilegio che offende il buonsenso

Nel Paese degli azzeccagarbugli giuridici, del toglieteci tutto ma non i diritti acquisiti, dei politici diventati casta, i sacrifici vanno bene se però a farli è qualcun altro. Una regola che non poteva sfuggire al taglio dei vitalizi per i parlamentari, a parole consapevoli di aver goduto per decenni di un privilegio sfacciato, ma poi…

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Marchionne premier, sì nella Repubblica delle banane modello Fiat

Criticare i colleghi non è bello, e se sono colleghi molto più bravi e autorevoli lo è ancora di più, ma La Notizia è un giornale sopra le righe e allora lasciatecelo dire che ieri i direttori di Libero e Il Tempo oltre a deluderci ci hanno rafforzato nella convinzione che il Centrodestra italiano è…

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Gentiloni? Un Governo che scalda la sedia

Il ministero dell’Economia non ha ancora pigiato il tasto invio sull’ultimo bonifico da 5,4 miliardi al Monte dei Paschi e già arriva un altro costo per il Paese: la banca di Siena metterà sulla strada 5.500 dipendenti. Il ministro del Tesoro Padoan canta vittoria, e anche con qualche ragione, ma solo tra Toscana e Veneto…

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Il riscatto del gaffeur Juncker

Se c’è al mondo un personaggio politico che non dovrebbe mai evocare il senso del ridicolo questo è Jean-Claude Juncker. Gaffeur professionista, non raro ad alzare il gomito, mise la faccia e il nome su un piano di 300 miliardi di euro per uscire dall’austerità. Abbiamo visto quanto poco è servito, ma per ora resiste…

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Che banali gli odiatori di Rodotà

La morte di questo “marimbarza”, scritto così alla romana. C’è anche questo messaggio sulla pagina Facebook della Notizia, dove i lettori si sfogano e ne dicono di tutti i colori, anche su questo giornale. Lo spazio delle idee è sacro e ci prendiamo i nostri insulti, talvolta pure meritatamente. Lo sfregio a Stefano Rodotà però…

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