Un Paese poco garantista

di Gaetano Pedullà

di Gaetano Pedullà

Ci sono giorni in cui la cronaca accende un faro su macigni che stanno lì da sempre senza che nessuno se ne accorga. In un Paese dove la corruzione dilaga, l’abuso della carcerazione preventiva è considerato da tanti un male necessario. Poi si scopre che l’imprenditore Caltagirone Bellavista a più di 70 si è fatto sei mesi di carcere per un reato che non sussiste, nel frattempo il suo gruppo è finito in difficoltà e si sono persi centinaia di posti di lavoro. La storia non è isolata e coinvolge potenti e pezzenti, perché se non altro in questo campo l’ingiustizia è democratica. Ieri così persino un giornale definito da molti manettaro come Il Fatto quotidiano ha chiesto a un altro industriale, Silvio Scaglia (assolto in primo grado dopo tre mesi in carcere) cosa ha significato quell’esperienza. La prigione è come la morte per chi ci finisce senza motivo. Il nostro ordinamento in tal senso prevede che la carcerazione preventiva sia usata solo in casi precisi. Le cose però non vanno sempre così. E rispettando sommamente il difficile lavoro dei magistrati è altrettanto intollerabile che in nome della giustizia si commetta tanto spesso la più grande delle ingiustizie: togliere la libertà a un innocente.

Lascia un commento

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Raccontare i Cinque Stelle è cianuro

Diario dal pianeta Futuro e dal satellite Veleno. L’ultimo weekend ho respirato una boccata d’aria fresca a Napoli, immergendomi in una razza extraterrestre sconosciuta a molti degli scienziati che popolano i nostri giornali. Cittadini semplici, concreti, distantissimi dalle congiure del potere, riuniti per festeggiare dieci anni della stratosferica avventura del M5S. I discorsi, gli sguardi,…

Continua

Uniamoci per fermare Erdogan. Ce lo impone il senso di umanità

Quando il mondo prende le strade peggiori, dovremmo sempre tenere a mente che nulla è più forte della volontà di ogni singolo uomo. E per questo tutti noi, anche di fronte a eventi apparentemente lontani, possiamo fare molto, e comunque molto più che semplicemente vergognarci per la guerra aperta da Erdogan contro i curdi al…

Continua

Una testa che salta per lesa onestà. La bocciatura della Goulard è più di un incidente di percorso

Verrebbe da dire che anche i ricchi piangono, ma la bocciatura di Sylvie Goulard per il ruolo di commissario Ue all’industria è più di un incidente di percorso. Per quanto Parigi sia democratica, tagliare la testa all’ex ministro indicato da Macron ha il sapore della lesa maestà. Quell’asse franco-tedesco che domina l’Europa non riesce più…

Continua

E’ colpa nostra se in Europa c’è tanta intolleranza

L’Europa che un secolo fa gettava le basi dei regimi fascista e nazista non può fare un’altra volta lo stesso errore. Quei fenomeni montarono nell’indifferenza delle forze democratiche, gonfiandosi del malcontento per la crisi lasciata dalla Grande guerra, e presentando come eroiche le azioni violente di assassini e squadristi. Esattamente quello che avviene in queste…

Continua

L’ergastolo se lo beccano gli onesti

Se a Berlino c’è rimasto un giudice, a Strasburgo non è poi così sicuro. Con un’altra delle sue decisioni lunari la Corte europea dei diritti di alcuni umani (e di tutti gli altri no) ha respinto il ricorso dell’Italia – Paese notoriamente forcaiolo – contro l’illegittimità del carcere a vita senza sconti e permessi. Il…

Continua

Un giorno di lutto per la casta

Comunque lo si giudichi, il taglio del numero dei parlamentari è un traguardo storico. Chi lo contesta usa da mesi gli stessi argomenti: è una mossa populista, priva di risparmi significativi per le casse dello Stato, persino controproducente perché rischia di lasciare alcuni territori senza rappresentanza. Per chi invece l’ha fortemente voluto – e qui…

Continua

I Benetton e Alitalia. Meglio divisi. Compagnia da salvare ma senza regali di Stato

Diciamo la verità: la decisione dei Benetton di sfilarsi dal salvataggio Alitalia è una buona notizia. Anzi buonissima. Tutti avevano capito che l’ingresso nel capitale della compagnia era stato concepito come una sorta di compensazione per le inadempienze di Autostrade per l’Italia, società che fa capo alla famiglia di Ponzano Veneto, gettando le basi per…

Continua

Su Salvini silenzi conniventi. Lascia perplessi l’inerzia della base leghista

Non servirebbe ma in certi casi è bene farla una premessa: il circa 30% di elettori che oggi sembra orientato a votare Lega è composto nella quasi totalità da persone per bene, oneste e giustamente indignate per le ruberie della politica. Cittadini prevalentemente di un Nord operoso, che sanno chi paga il conto del saccheggio…

Continua

Sedotti e scaricati all’Ama. Accusare la Raggi di inerzia è un alibi che non regge

Quando finisce un matrimonio è la regola che ciascun coniuge accusi l’altro, anche se in genere un po’ di colpa ce l’hanno entrambi. Ci sono divorzi, però, dove chi fugge non ha scuse, e dunque deve inventarsi qualunque cosa, anche a sprezzo del ridicolo. Facciamo il caso dei vertici dell’Ama – la municipalizzata dei rifiuti…

Continua

Un Paese che cresce. Nonostante la troppa zavorra

Una bugia anche ripetuta mille volte non diventerà mai verità, ma è inevitabile che la frottola più gira e più persone finiscono per crederci. Prendiamo la panzana da settimane ospite fissa sui giornali: il Governo aumenterà l’Iva, ci tasserà il contante, si mangerà persino un pezzetto delle nostre merendine. Previsioni ovviamente prive di riscontri, ma…

Continua