Un Paese stanco di aspettare

di Gaetano Pedullà

Alla fine si è arrivati al bivio. Dopo 14 mesi di discussioni, di modifiche, di trattative per far passare il testo già due volte alle Camere si può approvare la legge elettorale oppure far finta di aver giocato e tornare alla casella iniziale. Le opposizioni che pensano solo al loro piccolo tornaconto politico stanno gridando come aquile. Con reazioni paradossali, come nel caso di Forza Italia che votò la legge ai tempi del Patto del Nazareno e adesso la definisce incostituzionale. A parte il no d’ordinanza dei Cinque Stelle e dell’altro partito del no a tutto che ha il suo manifesto nel Fatto quotidiano, a lasciare senza parole è il regolamento dei conti nel Pd. È chiaro a tutti che la Sinistra del partito – con dinosauri che dovrebbero chiedere scusa per quello che hanno fatto diventare questo Paese – ha come unico obiettivo disarmare Renzi. Problemi loro, insomma, per i quali non può essere l’Italia a pagare come sempre il prezzo. L’Italicum non sarà la migliore legge elettorale del mondo, ma continuare a restare immobili è il peggio che possa capitare a questo Paese. Un’Italia che non può fermarsi all’infinito per i giochetti dei Bersani, D’Alema e Civati di turno.

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Imprenditori suicidi. Al rogo chi crea lavoro

Visto che non lo fa il Sole 24 Ore lo facciamo più modestamente noi della Notizia. Vogliamo dire una verità che farà storcere il naso a tante anime belle, tanto certe che tutte le Ong abbiano solo fini umanitari, quanto sicure che gli imprenditori in questo Paese sono sempre corruttori o evasori fiscale? Per un…

Continua

Le mezze verità di Napolitano su Gheddafi

Le persone di una certa età si sa che possono avere inconvenienti con la memoria. Non deve fare eccezione Giorgio Napolitano, ex Presidente della Repubblica che ieri disinvoltamente si è tolto di dosso ogni responsabilità per l’intervento militare italiano contro Gheddafi nel 2011. Formalmente non ha detto falsità e non c’è dubbio che Berlusconi si…

Continua

Caso Fincantieri, se Bruxelles alimenta la barbarie

Occhio per occhio… secoli di cultura industriale, di deontologia in economia, di diplomazia e regole europee andate in fumo in pochi giorni per una prepotenza del governo francese alla quale doveva essere la Commissione europea prima di chiunque altro a rispondere, impedendo la nazionalizzazione dei cantieri navali di Saint-Nazaire conquistati secondo le regole del mercato…

Continua

Roma governata dal caos

Nell’editoriale di ieri spiegavamo che il disastro di trasporti, degrado e disorganizzazione in cui versa Roma è frutto del passato ma anche del dilettantismo con cui la Capitale è amministrata dai Cinque Stelle. Ci sbagliavamo. Quello che sta accadendo in Campidoglio non ha nulla a che fare con il dilettantismo perché si tratta di professionismo…

Continua

Amministrazione Raggi: Roma nel degrado più totale. Paghiamo per i dilettanti allo sbaraglio

Quello che si è visto ieri per le strade di Roma supera il limite della decenza. E spiega perché in questa città l’Isis non ha fatto attentati: a rendere la vita un incubo per i cittadini ci pensano già gli amministratori. E ci riescono benissimo. Ieri era ampiamente prevista la chiusura di un pezzo del…

Continua

Una politica allergica alle cure forti

I problemi di Roma vengono da lontano, la siccità non è certo colpa dei Cinque Stelle e in un anno neppure la migliore amministrazione al mondo poteva fare i miracoli. Qui però i guai aumentano e alle responsabilità più antiche se ne sommano di nuove. L’amministratore dell’Atac andato via dopo poche settimane era stato scelto…

Continua

L’autonomia delle toghe e la lezione di Melillo

Se il magistrato Giovanni Melillo non avesse il curriculum che ha, non l’avrebbe scampata al fuoco di sbarramento contro la promozione arrivata ieri alla guida della Procura di Napoli. Con tutti i guai del Paese la vicenda può sembrare una questione minore ma non lo è per niente. Quella che va in scena da mesi…

Continua

Ci mancava lo spot della casta

Botte da orbi per esibire la paternità di una presa in giro. Con la legislatura ormai vicina al “game over” la Camera ce l’ha fatta ad approvare la legge che taglia i vitalizi dei parlamentari. Un privilegio immorale fatto fuori con una norma incostituzionale, che quasi certamente in questo Parlamento non diventerà definitiva. I Cinque…

Continua

Un deposito nucleare per la politica

Avere una tavola piena di cibi ben cotti e morire di fame perché non sappiamo che piatto scegliere. Siamo capaci anche di questo, soprattutto se il piatto scotta quanto scotta nell’opinione pubblica tutto ciò che si porta attaccato la parola nucleare. Qui il piatto sono le aree su cui far sorgere il deposito nazionale che…

Continua

Da Bruno Caccia alla Lucarelli, la tortura della giustizia lumaca

Neppure un animo incendiario come quello di Selvaggia Lucarelli ha retto alla tensione di una sentenza arrivata dopo sette anni. I giudici l’hanno assolta dal temibilissimo reato di aver sottratto da un computer le foto di una festa vip e l’imputata ha finito di scontare una tortura mediatica che comunque l’è costata più della pena…

Continua