Una lezione che tutti conoscono

di Gaetano Pedullà

Non diamo per scontate le condanne dei professori arrestati o indagati nell’ultimo grande scandalo sull’università italiana. Gli interessati si difenderanno nel processo e La Notizia a differenza di altri giornali di denuncia non deroga sul principio che si è tutti innocenti fino a una sentenza in cui si dica il contrario. Il coperchio che hanno sollevato i magistrati di Firenze con il supporto della Guardia di Finanza è però assolutamente credibile. E in un Paese dove le corruttele, i gruppi di pressione e il favore come regola, sono visibili ovunque, non ci si può stupire che non si salvino neppure gli atenei. Anzi, proprio qui, dove si coltiva la conoscenza, i meccanismi con cui il potere si alimenta sono persino più raffinati. Per quanto si conti nel settore, infatti, di sicuro non è facile determinare i vincitori di selezioni su scala nazionale. Per riuscirci serve una catena di relazioni larghissima, roba da grandi associazioni a delinquere. Non sarà facile per i magistrati dell’accusa provare che ci si trovi di fronte a una tale cricca, anche perché esigenza fondamentale di ogni scienza è far circolare le scoperte, affinché siano il più possibile condivise tra gli studiosi. Per questo nascono le grandi scuole, le organizzazioni di accademici e i congressi, dove in platea si parla da scienziati e nel retrobottega molto spesso si spartiscono le poltrone. Un andazzo che gli aspiranti docenti universitari apprendono ancor prima di prendersi la laurea. Così chi insegna matura un cinismo che si propaga nelle future classi dirigenti. La più brutta delle lezioni.

 

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Non è questa la Manovra che ci serve

Il premier Gentiloni aveva promesso che la nuova Legge di stabilità non avrebbe portato nuove tasse e così è stato. Bene, bravo, ma non chiediamo il bis. Non mettere nuove tasse su un Paese che cresce poco era il minimo sindacale. Un premio sarebbe stato toglierci qualcuna delle tante, troppe, imposte che abbiamo. Accontentiamoci allora…

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Se il lavoro fa paura alla scuola

Se la voglia di studiare è poca, figuriamoci quanto desiderio c’è di lavorare. Meglio, molto meglio, prendere un po’ d’aria fresca portando in piazza la più insensata delle proteste, come hanno fatto venerdì centinaia di studenti in molte città italiane. Obiettivo delle manifestazioni era l’alternanza scuola lavoro, ossia il principale appiglio con una possibilità reale…

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Politicanti travestiti da giudici

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Finanziaria, un’occasione sprecata

La ricreazione in Europa sta finendo e tra pochissimo sarà più chiaro a tutti quanto costa non aver fatto sul serio i compiti a casa, cioè nel nostro caso le grandi riforme. Questione di ore, la Merkel tornerà pienamente in sella con un nuovo governo, e ci sarà chiesto conto di come abbiamo usato la…

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Padoan non pensa in grande

La campagna elettorale irrompe nella legge di bilancio e le anime della Sinistra se ne vanno in ordine sparso. Il Pd fa il cireneo portandosi in spalla la croce di una finanziaria scialba, Pisapia si accontenta della promessa che non ci saranno mance elettorali e si allinea al Governo, i D’Alemiani di Mdp non votano…

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Se l’Unione europea non fosse solo un’espressione geografica, molto peggio di come Metternich giudicava il pulviscolo dei nostri staterelli per buona parte dell’800, la lezione catalana l’avrebbe capita, eccome! Due milioni e mezzo di persone che vanno a votare a un referendum fuffa, fregandosene che è incostituzionale e sfidando i manganelli, non possono essere derubricati…

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L’imbroglio per blindare le urne

Ci sono voluti più tempo e più mal di pancia del previsto – perché anche i nostri parlamentari hanno una coscienza – ma alla fine ieri sera alla Camera è arrivato il via libera in Commissione alla nuova legge elettorale. Il percorso della riforma, ormai nota come Rosatellum, dal nome del capogruppo dem Ettore Rosato,…

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Com’è democratico lei! Beppe Grillo ha figli e figliastri

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Siamo ricchi, qui è pieno di immigrati

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