Una lotteria sulla vita dei migranti

di Gaetano Pedullà

’Cera una volta il Re Sole, la monarchia assoluta che decideva della vita e della morte dei sudditi. Poi venne la democrazia e la promessa dello Stato di diritto che prendeva il sopravvento. A vedere dove siamo arrivati, quella promessa oggi è un’illusione. Chi governa non decide più solo dei propri sudditi, ma anche di migliaia di persone in marcia da ogni parte del mondo, spedite o respinte dall’Europa a seconda di come gira al signore di turno. Navi cariche di uomini sono al centro di una lotteria dove fino a qualche settimana fa vinceva quasi sempre l’Italia, costretta a fare da Paese di approdo per tutti. Adesso, grazie ai metodi sicuramente rudi ma di certo efficaci dei ministri Salvini e Toninelli, a questa riffa partecipano anche Spagna, Malta e palesemente a malincuore la Francia, sbarcando però i profughi raccolti dalle Ong non sulla base di un piano condiviso e razionale, ma a seconda della benevola concessione rilasciata volta per volta da chi cede per primo alle pressioni mediatiche e internazionali. In una parola, siamo tornati ad attribuire ai governanti europei, benché eletti, un diritto di vita e di morte che nulla ha a che fare con lo stesso mandato conferito dagli elettori. È accettabile tutto questo? No che non lo è, ma se a un problema non si sa trovare una soluzione alla fine lo spazio lasciato vuoto dalle regole sarà necessariamente occupato da decisioni dispotiche e irrazionali, dove a vincere è sempre il più forte. E in questo campionato l’Italia non ha mai brillato, anche se adesso con nuovi capitani non siamo più la squadra cenerentola del torneo.

Commenti

  1. honhil

    Intanto gli intellettuali soliti del girasole, sottoscrivono che il “Governo (è) anticostituzionale sui migranti”. Di appelli questa gente che è tutto il contrario di ‘intellettuale’ ne ha lanciati in gran quantità, nei lustri passati, con danni enormi per lo Stivale e singole famiglie. Certo c’è da capirli, quella di oggi è una giornata nera per i frequentatori di Capalbio. E le loro lacrime, per quelle tante risorse perse, insomma, c’è proprio da capirle. Quello che invece non si riesce a capire è perché loro considerano quest’invasione chiamata accoglienza, costituzionale, e il suo contrario anticostituzionale. E’ questo il loro massimo? O è semplicemente uno scodinzolare, per far piacere a Soros. Poveretti, è difficile far loro capire che di veramente incostituzionale, in tutta questa storia, c’è soltanto il tentativo ridicolo e presuntuoso di mettere a tacere la maggioranza degli italiani! Come non si fa a capire che loro e tutto il loro bagaglio ideologico è stato bocciato dagli elettori, prima il 4 marzo e poi tutte le successive volte che si è votato?

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