Viale Mazzini, la solita telenovelas

di Gaetano Pedullà

Niente male vedere Trump a Gerusalemme mentre si appoggia al Muro del pianto. Visto quello che vuole fare con il Messico, sembra che ne collaudi la robustezza per costruirne di simili. In Italia però non c’è da ridere. Un po’ perché l’economia va più lenta rispetto a tutto il resto d’Europa, ma soprattutto perché la Commissione ci ha già avvertito: la prossima manovra dovrà essere un salasso di lacrime e tasse. Bella notizia per Renzi che vuole andare a votare sotto un bombardamento fiscale. C’è invece solo da piangere per il povero Hayden, il campione che sfrecciava a 300 all’ora in motocicletta ma che da noi ha scoperto quanto sia molto più pericoloso andare in giro in bicicletta. Chi ha voluto la bici e ha finito di pedalare è anche Antonio Campo Dall’Orto, il manager tv selezionato dalla premiata ditta di cacciatori di teste della Leopolda. Renzi aveva riposto in lui tante speranze e mai un Governo aveva fatto tanto per Viale Mazzini, alzando il gettito del canone finito nella nostra bolletta elettrica. La Rai però non è diventata Tele-Renzi e un Cda di pensionati più realisti del re l’ha sfiduciato. Lui però resiste. La solita telenovelas all’italiana.

 

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Odiatori di professione sui migranti

Se io fossi… se io fossi un migrante che dall’Africa è arrivato in Europa per dare una speranza a una vita disperata, ringraziando il mare per ogni onda che non mi ha fatto naufragare… Se io fossi un bambino nero o giallo diventato uomo in una culla di bellezza come l’Italia… Se io fossi una…

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I veri numeri sul lavoro sono negativi

Come darla vinta al diavolo e all’acqua santa. Gli ultimi dati dell’Istat sull’occupazione sono un capolavoro di diplomazia comunicativa. Le persone che non trovano un impiego aumentano, in controtendenza con l’Europa. Però se si conta chi ha un posto, ecco che saliamo ai livelli del 2008, prima della grande crisi. Chi fornisce questi numeri meriterebbe…

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Sui migranti c’è un torneo dei cretini

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