Fca, è tutto un patteggiare. Pure gli azionisti fanno causa. Intesa da 110 milioni per il dieselgate Usa. Il conto si aggiunge ai certificati verdi di Tesla

di Carola Olmi
Economia

Una spesa dietro l’altra. Neanche il tempo di capire a quanto ammonti davvero l’esborso di Fca per acquistare dal colosso elettrico Tesla i bonus sull’inquinamento (si parla di centinaia di milioni, ma la cifra non è stata precisata) che ecco un altro salasso, questa volta da 110 milioni di dollari, per risolvere una disputa con gli azionisti che accusano l’ex Fiat di aver fornito informazioni fuorvianti agli investitori sul diesel e sul mancato rispetto delle norme americane. Il patteggiamento, reso noto ieri dall’agenzia economica Bloomberg, rivela che un gruppo di investitori ha fatto causa a Fiat Chrysler Automobiles, accusandola di aver dichiarato “falsamente” di rispettare le regole sulla sicurezza americane.

Ma perché, in questo caso sono stati gli azionisti a muovere causa? Perché quando poi Fca ha ammesso di non aver condotto i richiami in modo adeguato, i titoli hanno perso valore. Gli azionisti hanno subito dunque un danno e per questo si è arrivati alla causa e adesso all’accordo transattivo, che però per assumere valore legale dovrà essere approvato da un giudice federale. La vicenda trae origine da quanto avvenuto nel gennaio scorso, quando Fca aveva accettato di versare 800 milioni di dollari (poco meno di 700 milioni di euro) per chiudere le contestazioni negli Stati Uniti riguardanti le emissioni diesel. Un bel conto da pagare per non assicurarsi di non dover sborsare in seguito molto di più e mettere fine così in modo tombale al capitolo riguardante l’indagine federale sul dieselgate. Un po’ lo stesso binario dell’accordo con Tesla, che secondo alcuni analisti avrebbe scongiurato sanzioni fino a due miliardi di dollari.

Un gesto di prudenza che Piazza Affari ha apprezzato, premiando ieri il gruppo guidato da Michael Manley (+1,89%), mentre arriva la notizia di un nuovo investimento – questa volta da 40 milioni di euro – per il progetto Science Gateway al Cern di Ginevra, progettato da Renzo Piano, da realizzarsi entro il 2022 destinato alla divulgazione scientifica e alle scuole. Il costo complessivo è stimato in 70 milioni, che verranno interamente coperti da donazioni. “Il nuovo Science Gateway permetterà di soddisfare la curiosità di 300.000 visitatori all’anno, tra i quali molti ricercatori e studenti, ma anche bambini e le loro famiglie”, ha sottolineato il presidente di Fca John Elkann aggiungendo che il progetto rientra nell’ambito della responsabilità sociale di Fca e onora la memoria di Sergio Marchionne, a cui viene dedicato l’auditorium.