Il contagio sconosciuto dell’Aids. Ogni due minuti c’è almeno una persoa che contrae l’Hiv: l’allarme è per i più giovani

dalla Redazione
Salute
Virus Hiv Aids

L’Aids continua a diffondersi nel silenzio totale del dibattito. La malattia, che negli anni Novanta è stata fronteggiata con massicce campagne di informazione, sta tornando un problema per la salute pubblica. In particolare per i più giovani. “Ogni 2 minuti un adolescente, con molte probabilità una ragazza, contrae l’Hiv”, ha riferito l’Unicef, in occasione della Giornata Internazionale contro l’Aids. I dati parlano chiaro: nel 2015 la malattia ha provocato 41mila vittime fra ragazzi compresi tra i 10 e i 19 anni.

Sono stati compiuti “enormi progressi per porre fine all’Aids, ma la battaglia è ancora lontana dall’essere conclusa, soprattutto per quanto riguarda i bambini e gli adolescenti”, ha messo in evidenza il direttore generale Unicef, Anthony Lake. Il problema riguarda da vicino anche l’Italia: una persona su 4 con Hiv non sa di aver il virus. Eppure i progressi della diagnosi rendono più facile la conoscenza del proprio stato: “Milioni di persone con Hiv restano ancora escluse dal trattamento salvavita, che può anche prevenire la trasmissione del virus ad altri”, ha detto il direttore generale dell’Oms, Margaret Chan. “L’auto-test dovrebbe aprire le porte della diagnosi per molte più persone che potranno così scoprire come ottenere le terapie e come accedere alla prevenzione”, ha aggiunto il numero uno dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

In particolare il test-fai-da-te può risultare d’aiuto: l’esame può essere eseguito in casa attraverso il prelievo di saliva o di una goccia di sangue. In 20 minuti si ottiene un risultato: in caso di positività è necessario approfondire le analisi in un centro specializzato. Perché esiste una percentuale di errore sulle “finte positività”.