Il punto di Mauro Masi. Diritti d’autore, finito il monopolio per legge l’Europa riconosce la specificità della Siae

dalla Redazione
Economia

La dott.ssa Tiziana D’Ambrosio da Napoli mi chiede cosa cambia con la “liberalizzazione” della raccolta dei diritti d’autore decisa dal Governo con il decreto legge 148 (il “collegato fiscale” alla Legge di Bilancio) apparso in Gazzetta Ufficiale lo scorso 16 ottobre. Per rispondere, bisogna fare qualche passo indietro e ricordare che nel nostro Paese sin dal 1941 il collecting dei proventi rivenienti dal diritto d’autore è stato assicurato per legge alla SIAE (che è un ente pubblico a base associativa) in regime di monopolio. Questo sistema è stato in qualche modo superato dalla Direttiva Europea Barnier che prescrive la liberalizzazione del settore in tutti i Paesi UE. L’Italia, nell’applicare la Direttiva aveva sostanzialmente mantenuto il monopolio SIAE riconoscendone  – a mio avviso, molto giustamente  –  la specificità e peculiarità in campo europeo (solo per fare un esempio, tra le grandi società  consorelle internazionali solo SIAE tutela i diritti in tutti i campi della creatività – lirica, editoria,  teatro, etc. – e non solo nella musica  e/o nel cinema/TV). Ciò ha creato qualche problema a livello comunitario tant’è che la Commissione UE ha iniziato ad aprire una formale procedura di infrazione contro il nostro Paese. Il Governo (in primis, attraverso il Ministro Franceschini)  ha negoziato con la struttura di Bruxelles  la norma che è stata inserita nel decreto fiscale e che, da un lato, evita all’Italia la procedura di infrazione e dall’altro  mantiene la necessaria attenzione al ruolo storicamente svolto da SIAE nel nostro Paese. Infatti viene abolito il monopolio di legge nella raccolta  dei diritti ma questa viene permessa solo ad enti non aventi scopo di lucro e a base associativa (come la SIAE e le sue consorelle europee). Le società di gestione indipendente a scopo di lucro possono operare nel territorio italiano purché si associno con una organizzazione di gestione collettiva di uno degli stati UE. Tornando alla domanda della nostra lettrice, cosa cambia? Nell’immediato, atteso che SIAE ha da tempo sviluppato una serie di accordi di reciproca assistenza con le consorelle europee, non cambia molto e si passa da un monopolio di diritto ad uno di fatto, come peraltro avviene in quasi tutti i grandi Stati UE. In questo modo, tra l’altro,  il passaggio dal monopolio alla completa liberalizzazione voluta da Bruxelles  (ed imposta in realtà dagli sviluppi della tecnologia e della Rete) potrà avvenire con la necessaria gradualità. Resta aperto il tema dell’incremento dell’efficienza nella gestione dei diritti d’autore, ma questo è un altro discorso e coinvolge altre problematiche sulle quali torneremo.

000

Non siamo ancor alla Smartphone pieghevole per ora  relegato nella fantascienza di alcuni film di successo, ma ci siamo vicini. La cinese ZTE ha appena immesso sul mercato un dispositivo (il cellulare AXON M) composto da due display uniti da una cerniera centrale intorno alla quale possono ruotare liberamente. I due display possono agire separatamente o insieme diventando una sorta di mini tablet. L’idea è molto accattivante, resta da vedere (per ora solo in Cina e negli USA dove viene distribuito) come funziona.

Loading...