Dalla Redazione
Tel Aviv non ferma l’offensiva contro Gaza.L’esercito israeliano ha, infatti, mobilitato 16.000 riservisti supplementari, portandoli a 86.000 in vista del proseguimento dell’operazione militare nella Striscia d. Lo ha annunciato il portavoce dell’esercito.
SOLO QUATTRO ORE DI TREGUA. GAZA DI NUOVO SOTTO ATTACCO
Di Marcello Di Napoli
Ancora una volta le richieste da parte dellโOnu sono rimaste inascoltate. Una tregua di 4 ore, ma solo in alcune parti della Striscia di Gaza. Peccato che solamente Israele lโabbia accettata. Hamas lโha infatti rifiutata definendola โpropagandaโ perchรฉ โnon valida in tutta la Strisciaโ. Ricominciano cosรฌ i bombardamenti. Unโaltra scuola dellโ Unrwa, lโagenzia Onu per i rifugiati palestinesi, รจ stata centrata da un missile nel campo profughi di Jabaliya causando la morte di 23 persone. Lโenclave palestinese รจ stato ancora sotto attacco. Sei palestinesi, di cui tre bambini, sono rimasti uccisi dal tiro dei carri armati israeliani a Tufah, periferia a nord-est di Gaza. A Khan Yunis, nel settore meridionale dellโenclave, due intere famiglie di nove e sette persone sono state sterminate dai bombardamenti dei carri armati israeliani, che hanno raso al suolo le loro case.
Gli attacchi
Lโesercito israeliano ha colpito oltre 80 โobiettiviโ, tra cui cinque moschee ritenute โbase per i militanti di Hamas, sede di imbocchi di tunnel e posti di osservazioneโ. Negli ultimi 23 giorni, le forze israeliane hanno colpito 4100 obiettivi a Gaza e finora sono stati distrutti 32 tunnel. Invece, dallโinizio delle ostilitร , sono stati lanciati da Gaza 2.670 razzi verso Israele e oltre 280 sono caduti nel territorio stesso della Striscia, rilanciando implicitamente lโaccusa ad Hamas di essere il vero responsabile della strage di bambini al campo profughi di Shati. Ma sono tornati a piovere razzi anche su Israele. Due ordigni sono esplosi vicino alla regione di Eshkol, scrive Haaretz, mentre dei razzi sono stati intercettato dal sistema di difesa antimissile Iron Dome nellโarea di Ofakim.
Le dichiarazioni
Dopo le ennesime stragi che hanno coinvolto il Paese, lโex presidente israeliano Shimon Peres ha sostenuto che โTel Aviv abbia esaurito lโopzione militareโ e ha osservato che lo Stato ebraico deve lavorare per fare in modo che Gaza sia posta di nuovo sotto il controllo dellโAnp di Abu Mazen. Parlando con i giornalisti, Peres ha evidenziato che la soluzione alla crisi di Gaza deve essere diplomatica.
Il bilancio delle vittime, dallโinizio dellโoperazione โMargine Protettivoโ si fa cosรฌ sempre piรน alto. Il ministero della Salute di Gaza ha affermato che sono 1269 le vittime palestinesi dallโinizio dellโoffensiva israeliana (1306 secondo fonti del pronto soccorso locale, 7200 i feriti). Moltissime le vittime tra donne e bambini (secondo le organizzazioni umanitarie, almeno 200 i minori uccisi), i quali si stanno dimostrando i veri protagonisti di una guerra che non guarda in faccia nessuno. Tra le piccole vittime innocenti ora cโรจ anche Shaymaa, la bambina che i medici della Striscia di Gaza avevano fatto nascere unโora dopo la morte della madre 23enne, allโottavo mese di gravidanza, il 25 luglio scorso in un raid israeliano. Proprio ai piccoli martiri palestinesi si รจ richiamato il portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri, rivolgendosi a tutti i governanti arabi per chiedere loro di โassumersi le rispettive responsabilitร rispetto al tentativo di distruggere Gaza e di uccidere i suoi bambini, negando loro il diritto di celebrare la propria festa religiosa nel giorno di Eid al-Fitrโ, ricorrenza che segna la fine del mese sacro islamico del Ramadan.
La protesta
El Salvador, Perรน e Cile hanno richiamato i propri ambasciatori a Tel Avivin segno di protesta per lโoffensiva militare israeliana nella Striscia di Gaza. In un comunicato, il ministero degli Esteri israeliano ha espresso โprofondo disappuntoโ per quella che ha definito una โdecisione avventataโ che incoraggia Hamas. โQuesto passo, ha detto il portavoce del ministero, รจ un incoraggiamento ad Hamas, gruppo riconosciuto come organizzazione terroristica da molti paesi nel mondoโ.