La Repubblica dei fake nello stallo politico. Da Renzo Mattei a Io Sono Fico. Così da destra a sinistra aumenta la popolarità dei big

di Giorgio Velardi
Cultura

Per dirla con le parole di Federico Palmaroli, impiegato romano e inventore dell’ormai famosissima pagina “Le più belle frasi di Osho”, i politici “hanno capito che questo meccanismo funziona, gli fa gioco”. Questo meccanismo è quello dei cosiddetti profili fake, di cui tutti – chi più e chi meno – siamo seguaci sui social network. Da Renzo Mattei a Gianni Kuperlo, da Cippo Pivati a Carlo Callende e Paolo Molto Gentili. Al punto che il fenomeno ha spinto Sara Dellabella e Romana Ranucci, giornaliste parlamentari ma soprattutto grandi patite della Rete, a scrivere un libro. Il titolo? Semplice: Fake Republic – La satira politica ai tempi di Twitter.

I fake “ci fanno divertire, alleggeriscono il pesante clima politico, sono arguti e spesso danno chiavi di lettura anche interessanti”, dicono in coro le due autrici. Che spiegano: “È una moda nata da pochi anni e scoppiata in questo periodo di caos post-elettorale con l’arrivo sulla scena politica di volti e personaggi nuovi, che tanto ispirano chi si ‘nasconde’ dietro il fake. Seguendo la politica per lavoro – campagne elettorali, crisi di Governo, consultazioni – non si può non seguire anche la politica parallela, sui social, quella simpatica, smart, che ti strappa una risata”.

Com’è nata l’idea del libro? “Quando abbiamo notato l’esplodere del fenomeno, da appassionate di questi personaggi surreali ma molto attuali prima, e da giornaliste poi, ci siamo messe a lavoro per scoprire chi si nasconde dietro a un D’Alema er Massimo, Renzo Mattei, il Virile ministro Orlando”. Scoprendo che “chi gestisce il profilo fake di un politico, oltre ad avere fantasia e senso dell’umorismo, è spesso un ‘addetto ai lavori’, uno che in politica ci lavora, e che di comunicazione social ne capisce”. Per ora i più seguiti sono “i nomi della sinistra, vedi il più popolare Gianni Kuperlo, ma si stanno affacciando sulla scena anche i protagonisti del M5s, primo fra tutti Io Sono Fico, l’ultimo nato, che fa il verso al neopresidente della Camera”. Come la prendono i politici che (loro malgrado) finiscono nel mirino della satira? “Tutti bene, a sentir loro. Si divertono, stanno al gioco. In fondo – concludono Dellabella e Ranucci – è tutta popolarità in più”.

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