L’anno dei record per Wall Street. Anche oggi nuova apertura col botto, dopo un minuto di silenzio per le vittime di Manhattan. E l’Europa sta al passo, mentre si attende il sostituto della Yellen

Apertura record, in forte rialzo per la Borsa di Wall Street. Dopo un minuto di silenzio in ricordo delle vittime dell’attentato a New York le contrattazioni sono partite subito in rialzo, aggiornando le vette storiche raggiunte ieri su tutti i principali mercati: il Nasdaq Composite (titoli hi-tech), il Dow Jones Industrial Average e l’S&P 500. A spingere i listini è l’attesa sulla decisione della Federal Reserve, che arriverà alla fine di quella che potrebbe essere una delle ultimi riunioni del governatore Janet Yellen. Domani infatti si scoprirà chi Donald Trump ha scelto per sostituirla da quando a febbraio 2018 scadrà il suo mandato. I tassi resteranno all’1-1,25% ma i trader andranno a caccia di indicazioni su una possibile stretta a dicembre. C’è attesa anche per i conti di Facebook (+1,2%), in arrivo questa sera a mercati chiusi.

In Europa tutti i listini hanno chiuso in positivo, ma non sui rilevanti massimi di giornata. Piazza Affari ha guadagnato un altro 0.87%, ormai guardando da vicino la quota psicologica dei 23mila punti sul Ftse Mib. Forti guadagni per Saipem (+5,27%), e recuperi per la galassia Fiat.

Fuori dal Ftse Mib si è distinta Carige (+2,44%) grazie alle indiscrezioni riportate da Il Sole 24 Ore in merito alla possibilità che Unipol valuti un ingresso nel capitale della banca ligure in occasione dell’imminente aumento da 560 milioni.