Lannutti indagato per il post sui Protocolli dei Savi di Sion. La Procura di Roma dopo la denuncia della Comunità ebraica gli contesta la diffamazione aggravata dall’odio razziale

dalla Redazione
Cronaca
Elio Lannutti

Il senatore del M5S, Elio Lannutti, è indagato dalla Procura di Roma per il reato di diffamazione aggravata dall’odio razziale in relazione al discusso post sui “Protocolli dei sette savi di Sion” pubblicato dallo stesso parlamentare il 30 gennaio scorso su Twitter. La pagina linkano nel post faceva riferimento al documento, creato nei primi anni dello scorso secolo, dalla polizia segreta dello Zar per alimentare l’odio contro gli ebrei, attribuendo loro un complotto per sottomettere il mondo con la massoneria.

Il fascicolo, affidato al procuratore aggiunto Francesco Caporale, è stato aperto in seguito a una denuncia presentata alla Procura di Roma dalla Comunità ebraica della Capitale. Alcuni giorni dopo la pubblicazione del post, il senatore pentastellato si era scusato affermando di avere “pubblicato un link sui banchieri Rothschild, senza alcun commento”. “Poiché – aveva aggiunto Lannutti – non avevo alcuna volontà di offendere alcuno, tantomeno le comunità ebraiche od altri, mi scuso se il link ha urtato la sensibilità. Condividere un link non significa condividere i contenuti, da cui comunque prendo le distanze. Ci tengo a sottolineare che non sono, né sarò mai antisemita”.