L’Isis colpisce ancora in Francia. Attentatore ucciso dalla polizia dopo un assalto in strada con coltello: un morto

dalla Redazione
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Attraverso il suo organo di propaganda Amaq, l’Isis ha rivendicato l’attacco all’arma bianca compiuto sabato sera a Parigi, precisando che è stato messo a segno da “un soldato” dello Stato islamico. L’attacco è stato infatti compiuto da un francese nato in Cecenia nel 1997, i cui genitori sono stati fermati e al momento vengono interrogati. Sono questi i primi elementi dell’inchiesta, affidata alla procura anti-terrorismo di Parigi.

Il giovane ha ucciso un passante di 29 anni e ferito 4 persone (tutte fuori pericolo) prima di essere ucciso dalla polizia. Secondo la stampa francese, il giovane, la barba e i capelli lunghi, vestito da jogging, senza precedenti penali, è arrivato in metro sul luogo dell’attentato; e ha urlato Allah Akbar nel compiere la sua folle azione. “La Francia paga ancora un prezzo di sangue, ma non cederà di un millimetro ai nemici della libertà”, ha scritto il presidente Emmanuel Macron su Twitter.

Il premier, Edouard Philippe, ha invece elogiato l’“eccezionale capacità di risposta della polizia”, il cui intervento in pochi minuti ha evitato un bilancio peggiore. L’attacco è avvenuto intorno alle 21, a Rue Monsigny, una piccola stradina nel secondo arrondissement, nel cuore di Parigi, vicino al Teatro dell’Opera. Un poliziotto ha usato il fucile a impulsi elettrici per bloccare il terrorista, che ha però minacciato la polizia; poi un secondo agente di polizia gli ha sparato due volte, uccidendolo.

Tra i 4 feriti, i più sono un uomo di 34 anni – ricoverato al reparto di emergenza dell’ospedale Georges Pompidou – e una donna di 54. Sono stati invece feriti più lievemente una donna di 26 anni e un uomo di 31. Nei minuti convulsi successivi all’accaduto, hanno fatto ricorso alle cure sanitarie anche quattro persone, in stato di shock.

Commenti

  1. honhil

    Impetrare non serve. Ci si può salvare. Con la consapevolezza, che peraltro si sta facendo sempre più strada tra l’ex ceto medio italiano, di poter tutto cambiare con un tratto di matita copiativa. Nelle urne elettorali. Intanto ci si sta risvegliando, a poco a poco e con tanta fatica, da questo sogno drogato in cui i figli del fu Pci e la Chiesa hanno gettato l’Italia intera e, di sponda, l’intera Europa. E non è poca cosa. Ieri, infatti, da Assisi dove, ‘Ospite dei frati del Sacro Convento’, è andata a ritirare la “Lampada della pace”, Angela Merkel, pur non rinunciando a battersi il petto per l’immenso danno che l’Europa ha recato all’Africa nei secoli passati, ha preso pubblicamente atto che gli africani vanno aiutati a casa propria. Ineluttabilmente.

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