L’Italia criminale all’estero fa faville

Di Gabriele Fazio per Il Fatto Quotidiano

“Dimenticate i Sopranos, ecco i Savastanos”, è questa l’accoglienza riservata in Germania dal quotidiano Der Spiegel alla serie tv italiana Gomorra. Lo sbarco in Europa della saga napoletana non poteva essere più felice: le celebrazioni della stampa sono unanimi. Il giorno dopo la messa in onda nel Regno Unito, il Guardian scrive: “Gomorra non è distante dalla Baltimora del superlativo The Wire o dalla Brooklyn di Quei bravi ragazzi di Scorse”. “Per quanti pensano all’Italia e al suo romanticismo, questo è un altro effervescente antidoto” sostiene il Daily Telegraph, mentre The Indipendent paragona i Savastano ai personaggi epici di Tarantino.

Critiche positive, unanimi, anche sul web dove blogger, giornalisti e spettatori hanno invaso i social di commenti entusiastici. “Una delle migliori serie crime è in tv adesso”, twittava infatti lunedì sera Robin Jarossi, direttore di CrimeTimePre  view.com  .

The Hollywood Reporter aveva già fatto uscire un’intervista al padre putativo di Gomorra, Roberto Saviano, che in quell’occasione aveva spiegato: “In Gomorra non ci sono personaggi buoni. Sono tutti coinvolti negli orrori che vengono raccontati”. Una serie che si distacca totalmente dalle fiction de’ noantri per raccontare la propria malattia, la camorra, senza limiti, senza indorare la pillola.

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