Nella notte nuove scosse di terremoto nella Marsica. Scuole chiuse anche domani ma nessun danno. L’Ingv: sequenza sismica diversa da quella del Centro Italia

dalla Redazione
Cronaca
sismografo terremoto

Altre due scosse, dopo quella di magnitudo 4.4 registrata ieri alle 18.35 a Balsorano, ai confini tra l’Aquilano e la Marsica, sono state registrate in provincia dell’Aquila. Alle 0.19 la terra ha tremato ancora con magnitudo 3.5, mentre alle 0.32 con magnitudo 2, rispettivamente ad una profondità di 11 e 15 chilometri. In entrambe i casi le due nuove scosse sono state distintamente avvertite dalla popolazione. Lo sciame sismico che ha indotto i sindaci di otto comuni, compresa Avezzano, a tenere chiuse le scuole per oggi e domani. La tratta ferroviaria Avezzano-Rocca Secca resta chiusa fino al primo pomeriggio per la verifica di ponti e gallerie. Le corse sono sostituite con bus.

Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ha compiuto questa mattina un sopralluogo nelle zone interessate dalle scosse. “La macchina regionale e comunale della Protezione civile – ha spiegato il governatore abruzzese – ha reagito bene all’emergenza e voglio complimentarmi con loro. Quando è arrivata la scossa più forte, ieri pomeriggio, dopo lo sciame sismico della notte precedente, a Balsorano era già tutto pronto e in pochi minuti è stata attivata la sala operativa regionale, aperti i Coc e i centri di accoglienza allestiti nei Comuni adiacenti l’epicentro. La macchina era già pronta a reagire all’emergenza. Questo dispiegamento di forze ha fatto sentire protetti i cittadini. La speranza è che questo sciame si arresti nelle prossime ore. Tuttavia terremo aperte le strutture di accoglienza ancora per un per paio di giorni e seguiremo con attenzione l’evolversi della situazione. Spero che questo evento faccia riflettere il Governo e il Parlamento. Mi auguro che, in occasione dell’approvazione del decreto-sisma, siano accolte le istanze dei territori che convivono con questa emergenza”.

Gli esperti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno spiegato che si tratta di una sequenza sismica diversa da quella dell’Italia centrale. “Si tratta di un altro sistema di faglie”, ha detto all’Ansa il sismologo Alessandro Amato. “Si tratta comunque – proseguono dall’Ingv – di un’area ad alta pericolosità sismica. Nelle ultime ore si era registrata nella zona della sismicità, con alcune piccole scosse e adesso stiamo vedendo piccole repliche”.

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